007 Road to a Million
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La produttrice del franchise di James Bond, Barbara Broccoli, dà un’idea di quando potrebbero iniziare le riprese del prossimo film. No Time to Die del 2021, ritardato dal COVID, ha posto una fine drammatica all’era del Bond di Daniel Craig. Il film è diventato il quarto con il maggiore incasso dell’anno, guadagnando 774 milioni di dollari al box office di tutto il mondo.

Quei numeri al botteghino dimostrano che i fan hanno ancora fame di vivere le avventure del personaggio di Ian Fleming. Ma nessuno sa dove andrà la serie dopo la partenza di Craig. La serie di Bond ovviamente ha una storia di rinnovamento, e in effetti ha subito una sorta di revisione quando è arrivato Daniel Craig, inaugurando un’era di azione più cruda e archi narrativi estesi. A complicare un po’ le cose è la recente acquisizione del catalogo MGM da parte di Amazon, una mossa che presumibilmente aggiunge nuove voci a coloro che prenderanno in futuro decisioni su James Bond.

Ovviamente la voce più importante dietro Bond rimane quella della produttrice di lunga data Barbara Broccoli. Parlando di recente a Deadline, Broccoli ha fornito un’indicazione temporale in merito alla messa in cantiere del prossimo film, e la sua stima non era esattamente incoraggiante per i fan che desideravano vedere il ritorno di 007. Broccoli ha detto “Direi che per le riprese ci vorranno almeno due anni”. Ovviamente ciò significa che l’uscita del prossimo Bond è probabilmente lontana almeno tre anni, dato quanto tempo ci vuole per realizzare un elaborato film d’azione ad alto budget ai giorni nostri.

Questo lasso di tempo è sì condizionato dal fatto che c’è la necessità di scegliere il nuovo attore che interpreterà James Bond, ma anche dal fatto che, secondo Broccolo, la serie sta subendo una “reinvenzione” e che “ci vuole tempo” per realizzarla. Nessuno sa quanto sia radicale quella reinvenzione, ma è giusto dire che rendere Bond una donna non è nelle volontà di nessuno. In effetti, nel 2020 Broccoli sembrava sbattere fermamente la porta alla prospettiva di un Bond femminile, dicendo: “Può essere di qualsiasi colore, ma è un maschio. Credo che dovremmo creare nuovi personaggi per le donne: personaggi femminili forti”.

Il franchise di Bond ha avuto una cadenza più o meno regolare, con un film ogni due anni, con delle eccezioni nei film a cavallo con il cambio di interprete, quattro anni tra Timothy Dalton e Pierce Brosnan e quattro anni tra quest’ultimo e Daniel Craig. L’era di Craig è stata testimone di un aumento di questo lasso di tempo, fino ad arrivare ai sei anni tra Spectre e No Time to Die, tempo condizionato però dal Covid. Se il prossimo Bond dovesse arrivare davvero tra tre anni, sarebbe perfettamente in linea con la tradizione.

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