Alien: Romulus 2 a rischio? Il sequel sarebbe fermo per contrasti creativi

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Il futuro di Alien: Romulus (leggi qui la recensione) potrebbe essere molto diverso da quanto immaginato dopo il successo del film del 2024. Secondo nuove indiscrezioni, il sequel diretto da Fede Álvarez sarebbe stato accantonato a tempo indeterminato e, allo stato attuale, potrebbe non vedere mai la luce. Al centro della vicenda ci sarebbero divergenze creative legate al possibile ritorno di David, l’androide interpretato da Michael Fassbender nei film prequel di Ridley Scott.

L’indiscrezione, che non è stata confermata ufficialmente da 20th Century Studios, arriva mentre lo studio starebbe già sviluppando un nuovo progetto ambientato nell’universo di Alien, affidato allo sceneggiatore Brian Duffield. Se lo scenario dovesse trovare conferma, significherebbe un cambio di rotta importante per il franchise dopo gli ottimi risultati ottenuti da Alien: Romulus, capace di incassare circa 350 milioni di dollari nel mondo.

Secondo quanto riportato dal giornalista Jeff Sneider, Fede Álvarez avrebbe completato una sceneggiatura che prevedeva il ritorno di David, con Michael Fassbender ormai vicino all’accordo per riprendere il ruolo. Tuttavia, il progetto si sarebbe arenato quando Ridley Scott, produttore e consulente creativo della saga, avrebbe espresso il proprio veto all’utilizzo del personaggio, ritenendolo legato esclusivamente alla sua visione della serie.

L’attrito avrebbe provocato l’uscita di Álvarez dal progetto e la successiva ricerca di un nuovo regista, senza però risultati concreti. Anche i colloqui con Sébastien Vaniček, autore di La casa – Il rogo del male, non sarebbero andati a buon fine. Parallelamente, lo studio avrebbe deciso di affidare a Brian Duffield lo sviluppo di un film completamente diverso, destinato a prendere le distanze dalla linea narrativa di Romulus.

Va sottolineato che, al momento, nessuna delle informazioni è stata confermata ufficialmente da 20th Century Studios, Ridley Scott o Fede Álvarez.

La notizia, se confermata, rappresenterebbe una svolta significativa per una saga che sembrava aver finalmente trovato una nuova identità. Alien: Romulus era riuscito a riconquistare il pubblico recuperando l’atmosfera claustrofobica del film originale del 1979, introducendo al tempo stesso nuovi protagonisti come Rain, interpretata da Cailee Spaeny, e Andy, interpretato da David Jonsson. Bloccare il seguito significherebbe interrompere proprio quel percorso narrativo che sembrava destinato a rilanciare il franchise.

Il futuro di Alien potrebbe ripartire da un nuovo film invece che da Romulus

L’eventuale stop del sequel non implica la fine della saga. Al contrario, tutto lascia pensare che 20th Century Studios voglia continuare a investire sul marchio, ma con un progetto differente. La scelta di affidare un nuovo film a Brian Duffield, autore apprezzato per No One Will Save You e coinvolto anche in Predator: Badlands, suggerisce la volontà di esplorare nuove direzioni narrative senza essere vincolati agli eventi di Alien: Romulus.

Questa ipotesi riporta al centro anche una questione che accompagna il franchise da anni: il difficile equilibrio tra la visione autoriale di Ridley Scott e quella dei registi chiamati a espandere il suo universo. I film Prometheus e Alien: Covenant avevano trasformato David nel fulcro della mitologia moderna della saga, mentre Romulus aveva scelto di avvicinarsi maggiormente all’horror e alla tensione del primo Alien, conquistando critica e pubblico proprio grazie a questa impostazione.

Se davvero il ritorno di David fosse stato il motivo dello stallo, emergerebbe ancora una volta quanto il personaggio rappresenti uno degli elementi più delicati dell’intero franchise. Resta ora da capire se il nuovo progetto riuscirà a raccogliere l’eredità di Romulus oppure inaugurerà un’altra fase completamente autonoma della saga.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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