Jessica Rothe, protagonista di Auguri per la tua morte e del suo sequel del 2019, ha rivelato che il terzo capitolo della saga horror-comedy è già delineato dal regista e sceneggiatore Christopher Landon. La notizia è rilevante perché conferma che il franchise, amatissimo per la sua miscela di humor e horror, non si ferma e che Tree Gelbman potrebbe tornare presto sul grande schermo.
Intervistata da ScreenRant, Rothe ha dichiarato: “Penso che questo sia il potere dello zeitgeist. Più lo chiediamo e più lo mettiamo nell’universo, più succederà. Perché la verità è che Chris Landon, il nostro brillante e temerario sceneggiatore/regista, ha già tutta la terza parte pensata.” L’attrice ha inoltre scherzato sul cosiddetto “ChrisCU”, un universo condiviso che includerebbe Freaky, Ancora auguri per la tua morte, We Have a Ghost e Scouts Guide to the Zombie Apocalypse, ipotizzando possibili crossover.
La conferma di Rothe va oltre l’entusiasmo: indica una strategia di lungo periodo per il franchise, con Landon che ha già definito trama e collegamenti narrativi, lasciando solo questioni logistiche da risolvere. L’attrice rassicura i fan: “Che sia il prossimo anno o quando avrò 65 anni, facendo come Jamie Lee Curtis con Halloween, ci sarò per concludere la storia di Tree.” Questo segnala che Ancora auguri per la tua morte vuole consolidare il proprio universo narrativo, differenziandosi da altri horror ripetendo la formula del loop temporale ma con una visione seriale più ampia.
L’evoluzione di Tree Gelbman e l’universo condiviso di Landon
Il terzo film promette di ampliare gli elementi fantascientifici introdotti in Ancora auguri per la tua morte, dove Tree si ritrova in un universo parallelo a causa degli esperimenti temporali di un amico. La protagonista, interpretata da Rothe, dovrà affrontare nuove sfide per fermare il ciclo mortale che la imprigiona, ampliando i temi di colpa, responsabilità e identità già presenti nei primi due film. L’idea di Landon di un “ChrisCU” apre la strada a possibili crossover con altri film horror-comedy, creando una continuity interna simile a quella dei franchise supereroistici ma con tono leggero e irriverente. La gestione coerente dei loop temporali e delle connessioni narrative sarà fondamentale per mantenere il fascino e la freschezza della saga.

