L’Odissea (The Odyssey) continua a far discutere anche per il modo in cui Christopher Nolan ha reinterpretato il protagonista del poema di Omero. In una nuova intervista, il regista ha spiegato la sua visione di Ulisse (Odysseus), rivelando che il personaggio interpretato da Matt Damon ha molto più in comune con Han Solo di Star Wars che con Luke Skywalker.
Parlando con ScreenRant, Nolan ha raccontato come il lavoro svolto su Oppenheimer abbia influenzato il suo approccio all’eroe greco, sottolineando che entrambi i protagonisti condividono una caratteristica fondamentale: non sono eroi tradizionali.
«È un argomento che rischia di anticipare troppo del film. Ma lavorando su The Odyssey dopo aver trascorso anni immerso in Oppenheimer, mi sono reso conto che anche Ulisse, come Oppenheimer, non è un eroe tradizionale. Il costo della guerra e le conseguenze delle proprie azioni erano temi che avevo ancora molto presenti e hanno influenzato profondamente il mio modo di leggere l’Odissea.»
Il regista ha poi spiegato cosa rende davvero unico il protagonista del poema.
«Ulisse non è un eroe tradizionale. È una figura complessa, un uomo pieno di sfaccettature. L’aggettivo che più spesso viene associato a lui è “astuto”, che non è certo la caratteristica tipica dell’eroe classico.»
Per Nolan la vera sfida era trasformare un personaggio “alla Han Solo” nel protagonista assoluto
Secondo Christopher Nolan, la difficoltà principale dell’adattamento è stata costruire un film attorno a un protagonista che, per caratteristiche, ricorda più un personaggio di supporto che il classico eroe destinato a guidare la storia.
Per spiegare il concetto, il regista ha fatto un paragone destinato a incuriosire gli appassionati di Star Wars.
«Gran parte della sfida dell’adattamento, e Matt Damon ci ha aiutato enormemente, è stata capire come prendere un personaggio che possiede qualità più vicine a quelle di Han Solo che a quelle di Luke Skywalker e trasformarlo nel centro della storia, facendo sì che il pubblico lo seguisse per tutto il viaggio.»
Nolan ha quindi accostato il lavoro svolto con Damon a quello realizzato con Cillian Murphy in Oppenheimer.
«È la stessa sfida che abbiamo affrontato con Cillian Murphy in Oppenheimer. Matt non ha paura di mostrare tutta la complessità di quest’uomo. Ulisse non è un eroe semplice, ma Matt ha un rapporto speciale con il pubblico: riesce a coinvolgerlo e ad accompagnarlo lungo questo viaggio.»
Così il riferimento a Han Solo diventa più chiaro: per Nolan, Ulisse è un protagonista costruito sulle contraddizioni, sull’intelligenza e sull’ambiguità morale, caratteristiche che lo rendono molto più vicino al celebre contrabbandiere della saga di Star Wars che all’archetipo dell’eroe puro rappresentato da Luke Skywalker.

