Billie Eilish è Esther Greenwood nelle prime foto dal set di The Bell Jar

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Sono arrivate online le prime immagini di Billie Eilish nei panni di Esther Greenwood (si possono vedere a questo link), protagonista del nuovo adattamento cinematografico di The Bell Jar (La campana di vetro), il celebre romanzo di Sylvia Plath. Il film, diretto dalla premio Oscar Sarah Polley (Women Talking – Il diritto di scegliere), è attualmente in lavorazione a Toronto con il sostegno di Focus Features e punta a un’uscita nelle sale nel 2027. Si tratta del debutto cinematografico da protagonista per la cantante, dopo la sua prima esperienza da attrice nella serie Swarm.

Le fotografie dal set offrono un primo assaggio dell’atmosfera del progetto e mostrano una Billie Eilish completamente immersa nell’estetica malinconica del personaggio. Pur non rivelando dettagli della trama, le immagini confermano la volontà di Sarah Polley di mantenere un’impostazione fedele al tono introspettivo e psicologico del romanzo. Accanto alla cantante ci sarà anche Carey Mulligan, che secondo le informazioni emerse interpreterà la madre della protagonista, Mrs. Greenwood, mentre Connor Storrie dovrebbe vestire i panni di Buddy Willard. La fonte delle immagini è il materiale diffuso dal set e rilanciato dalla stampa statunitense.

L’arrivo delle prime foto è significativo perché aumenta le aspettative attorno a uno dei progetti più delicati degli ultimi anni. The Bell Jar non è soltanto un classico della letteratura americana, ma un’opera profondamente autobiografica, legata alla figura di Sylvia Plath e al racconto della depressione, dell’identità e del disagio esistenziale. Per Billie Eilish rappresenta un banco di prova importante: il pubblico dovrà valutare non soltanto la somiglianza estetica con Esther, ma soprattutto la capacità di restituire la complessità emotiva di uno dei personaggi femminili più celebri della letteratura del Novecento.

Perché The Bell Jar potrebbe segnare una svolta nella carriera di Billie Eilish

Pubblicato nel 1963 con lo pseudonimo di Victoria Lucas, The Bell Jar racconta la storia di Esther Greenwood, una giovane brillante che, nonostante un futuro apparentemente promettente, sprofonda progressivamente nella depressione mentre cerca di trovare il proprio posto in una società che le impone aspettative sempre più soffocanti. Solo alcuni anni dopo il romanzo venne ripubblicato con il vero nome di Sylvia Plath, diventando nel tempo uno dei testi più importanti della letteratura contemporanea.

L’adattamento arriva in un momento particolarmente interessante anche per Sarah Polley, reduce dal successo di Women Talking – Il diritto di scegliere, film che le è valso l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. La regista canadese ha costruito una filmografia breve ma estremamente coerente, caratterizzata dall’attenzione verso personaggi femminili complessi e da una sensibilità narrativa che sembra adattarsi perfettamente all’universo di Plath.

Per Billie Eilish, invece, questo rappresenta il primo vero confronto con il cinema da protagonista. Dopo aver dimostrato grande presenza scenica nel mondo della musica e aver debuttato come attrice in Swarm, il ruolo di Esther potrebbe aprirle una nuova fase della carriera, molto più ambiziosa dal punto di vista interpretativo. Se il film riuscirà a tradurre sul grande schermo la forza psicologica del romanzo senza semplificarne i temi, The Bell Jar potrebbe diventare uno dei titoli più attesi del 2027.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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