Call of Duty: la star di Black Ops apre al film di Taylor Sheridan

-

Il film live-action di Call of Duty continua a prendere forma e ora una delle star più recenti del franchise ha aperto ufficialmente al proprio ritorno. Y’lan Noel, interprete di Troy Marshall nei videogiochi Call of Duty: Black Ops 6 e Black Ops 7, ha dichiarato che sarebbe “divertente” partecipare all’adattamento cinematografico scritto e prodotto da Taylor Sheridan insieme al regista Peter Berg. Il progetto, sviluppato da Paramount Pictures dopo aver acquisito i diritti da Activision, è previsto per il 30 giugno 2028.

Parlando con ScreenRant durante la promozione del thriller Nemesis, Noel ha ricordato il forte legame creato con il franchise, sottolineando anche come il personaggio di Troy Marshall sia ormai centrale nella timeline moderna di Black Ops. Nei giochi, Marshall è un agente CIA coinvolto nelle operazioni contro il gruppo paramilitare Pantheon e, dopo gli eventi del sesto capitolo, torna in Black Ops 7 come leader della squadra Specter One nel 2035. Al momento non è ancora chiaro se il film adatterà direttamente uno dei videogiochi o se racconterà una storia completamente originale ambientata nell’universo di Call of Duty.

La presenza di Taylor Sheridan potrebbe però cambiare profondamente l’identità cinematografica del franchise. A differenza di molti adattamenti videoludici recenti, spesso concentrati sul fan service o sulla fedeltà estetica, Sheridan è noto per raccontare conflitti morali, dinamiche militari e tensioni politiche in modo molto realistico. Questo lascia immaginare un Call of Duty più vicino a film come Sicario o Lone Survivor che a un semplice action spettacolare. In quest’ottica, Troy Marshall sarebbe un protagonista ideale: un personaggio già costruito all’interno di una rete di operazioni clandestine, tra traumi bellici e ambiguità governative.

Troy Marshall potrebbe diventare il volto della saga cinematografica di Call of Duty

Uno degli elementi più interessanti dell’universo Black Ops è il grande vuoto temporale tra gli anni ’90 di Black Ops 6 e il futuro tecnologico di Black Ops 7. Questo spazio narrativo offre al film enormi possibilità di espansione senza dover necessariamente adattare scena per scena i videogiochi. Sheridan e Berg potrebbero usare Marshall come ponte tra diverse epoche della saga, raccontando la nascita di Specter One o le missioni segrete che hanno trasformato il personaggio in un colonnello veterano.

Negli ultimi anni adattamenti come Fallout e The Last of Us hanno dimostrato che il pubblico accetta anche reinterpretazioni molto libere del materiale originale, purché mantengano il tono e i temi centrali dei giochi. Call of Duty potrebbe quindi seguire una strada simile: non una copia diretta delle campagne più famose, ma un universo militare condiviso costruito attorno a figure iconiche come Marshall. E proprio per questo le dichiarazioni di Y’lan Noel sembrano più di una semplice apertura: potrebbero essere il primo indizio sul protagonista della futura saga cinematografica.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -