Cate Blanchett sarà Martha Stewart: in sviluppo il biopic Good Thing diretto da Janicza Bravo

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Cate Blanchett interpreterà Martha Stewart nel biopic Good Thing, dedicato all’ascesa e alla caduta della celebre icona del lifestyle americano. Il progetto è attualmente in sviluppo e segna un nuovo incontro tra cinema biografico e grandi figure della cultura pop e mediatica statunitense.

Il film sarà diretto da Janicza Bravo, già nota per Zola, e racconterà la parabola di Stewart tra successo editoriale, impero mediatico e il caso giudiziario che ha segnato profondamente la sua immagine pubblica nei primi anni 2000. Il titolo provvisorio Good Thing richiama una delle frasi più iconiche della protagonista.

La notizia è significativa perché conferma la tendenza hollywoodiana a trasformare figure imprenditoriali e mediatiche contemporanee in narrazioni cinematografiche “prestigiose”, affidate ad attrici di primo piano. Ma soprattutto apre una domanda: il biopic sarà celebrazione, critica o decostruzione del mito Stewart?

Il biopic su Martha Stewart e la nuova ondata di “icon biopic” hollywoodiani

Il progetto si inserisce in una linea sempre più evidente del cinema americano recente: raccontare l’ascesa e la caduta di figure pubbliche che hanno ridefinito industria, media e immaginario collettivo. Nel caso di Martha Stewart, la storia combina imprenditoria, televisione e scandalo giudiziario, con una traiettoria narrativa già fortemente drammatica.

Stewart, infatti, è stata la prima donna self-made a diventare miliardaria negli Stati Uniti attraverso il suo impero editoriale e televisivo, prima di essere coinvolta in un caso di insider trading che ha portato alla sua condanna nel 2004. Un arco narrativo che si presta naturalmente a una rilettura cinematografica in chiave contemporanea.

Dal punto di vista industriale, la scelta di Blanchett e Bravo suggerisce un approccio non convenzionale: non un biopic classico celebrativo, ma potenzialmente una lettura più ambigua, in linea con il cinema di Bravo e con la versatilità interpretativa dell’attrice.

Cate Blanchett e la costruzione di un’icona ambigua

Cate Blanchett arriva al progetto dopo una serie di ruoli che hanno consolidato la sua capacità di interpretare figure complesse, spesso sospese tra potere, controllo e fragilità morale. La sua presenza suggerisce che Good Thing non sarà una semplice ricostruzione biografica, ma un lavoro sul personaggio come costruzione mediatica.

Anche la scelta di Janicza Bravo è indicativa: il suo cinema tende a lavorare su estetiche frammentate e anti-classiche, suggerendo una possibile decostruzione del mito Stewart più che una sua linearizzazione narrativa.

In questo senso, il film potrebbe inserirsi nella scia dei biopic contemporanei che non cercano più l’agiografia, ma la tensione tra immagine pubblica e identità privata, trasformando Martha Stewart in un caso emblematico del capitalismo mediatico americano.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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