Hideo Kojima ha espresso il suo entusiasmo per Supergirl, il nuovo film dei DC Studios diretto da Craig Gillespie, definendolo un’opera molto diversa dal tradizionale film di supereroi. Il celebre autore di Metal Gear Solid e Death Stranding ha condiviso le sue impressioni sui social dopo aver visto il film in IMAX, sottolineando come la storia di Kara Zor-El sia prima di tutto un percorso di crescita personale.
Hideo Kojima promuove Supergirl
Come già fatto in passato con numerosi film e serie TV, Kojima ha pubblicato su X una riflessione sul film: “Ho visto Supergirl in IMAX. Non è il classico film di supereroi in cui il bene e il male si scontrano e il protagonista salva il mondo sacrificandosi. È piuttosto un racconto di formazione, in cui Kara cerca di salvare sé stessa dal proprio trauma. La sua struttura ricorda meno Mad Max: Fury Road e più Il buono, il brutto, il cattivo, con un ampio cast di eroi, villain e personaggi moralmente ambigui.”
Le parole di Kojima evidenziano come il film punti maggiormente sul viaggio emotivo della protagonista piuttosto che sulla classica contrapposizione tra eroe e antagonista.
Una storia ispirata ai western
Nel film, Milly Alcock interpreta Kara Zor-El, impegnata in una missione per salvare il suo cane Krypto insieme alla giovane Ruthye Marye Knoll (Eve Ridley). Entrambe danno la caccia a Krem delle Colline Gialle (Matthias Schoenaerts), responsabile dell’avvelenamento di Krypto e dell’uccisione della famiglia di Ruthye.
Durante la visita della stampa sul set, la responsabile dell’unità pubblicitaria Sophie Scott aveva già spiegato che il rapporto tra Kara e Ruthye rappresenta il cuore della storia: “Supergirl è certamente il film di Kara, ma lei e Ruthye affrontano questo viaggio insieme. Il fumetto di Tom King si ispira chiaramente a Il Grinta, e questa influenza è molto evidente anche nel film.”
Scott ha inoltre sottolineato come le due protagoniste siano accomunate da un passato doloroso: “Kara porta ancora il peso del trauma della perdita della sua famiglia, mentre Ruthye ha appena assistito al massacro dei propri cari. È questo legame a guidare la loro evoluzione.”
Un percorso di crescita più che un cinecomic
L’analisi di Kojima coincide con quella di molti osservatori: Supergirl utilizza gli elementi del blockbuster supereroistico per raccontare soprattutto il percorso interiore della protagonista. All’inizio della storia Kara è ancora segnata dalle ferite del proprio passato, ma il viaggio con Ruthye la porta a comprendere quale tipo di eroina desideri diventare.
Più che una battaglia tra bene e male, il film mette quindi al centro la guarigione emotiva, la capacità di affrontare il dolore e la scelta di non lasciarsi consumare dalla vendetta. Supergirl è attualmente nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

