L’esordio di Supergirl (leggi qui la nostra recensione) nelle sale non ha rispettato le aspettative di DC Studios, ma i vertici dello studio non sembrano intenzionati a cambiare rotta. Intervistato dal New York Times, il co-CEO Peter Safran ha commentato per la prima volta i risultati del film con Milly Alcock, confermando che il deludente debutto al box office non modifica i piani del nuovo DC Universe guidato insieme a James Gunn.
Safran ha riconosciuto apertamente che gli incassi sono inferiori alle previsioni, ribadendo però la fiducia nel progetto complessivo. “Sebbene Supergirl non abbia soddisfatto le nostre aspettative al botteghino, rappresenta soltanto una componente di una strategia più ampia e di lungo termine per DC Studios, nella quale continuiamo a credere.” La dichiarazione arriva mentre il film fatica a imporsi al cinema: secondo le stime, a fronte di un budget di circa 170 milioni di dollari, avrebbe bisogno di incassare tra i 340 e i 425 milioni per raggiungere il pareggio, ma il primo weekend mondiale si è fermato a circa 68 milioni.
Le difficoltà commerciali risultano ancora più evidenti se confrontate con altri recenti cinecomic considerati insuccessi, come Morbius, The Marvels e The Flash, tutti partiti con numeri superiori. A pesare sulla corsa di Supergirl contribuiscono anche una tiepida accoglienza della critica, con un punteggio del 56% su Rotten Tomatoes, e una concorrenza estiva particolarmente agguerrita.
Il flop di Supergirl non cambia i piani del nuovo DC Universe
Le parole di Safran chiariscono quale sia la filosofia con cui DC Studios intende costruire il proprio universo condiviso. Il successo di Superman aveva rappresentato un inizio incoraggiante per il nuovo corso, ma lo studio era consapevole che il rilancio non si sarebbe misurato sul risultato di un singolo film. La roadmap annunciata nel 2023 comprende infatti numerosi progetti destinati ad ampliare progressivamente il franchise.
I prossimi appuntamenti saranno Clayface, horror dedicato al celebre antagonista di Batman, e The Batman – Parte II, che continuerà invece l’universo separato creato da Matt Reeves. Parallelamente, il DCU principale proseguirà con Man of Tomorrow, già confermato come prossimo capitolo cinematografico in cui Kara Zor-El tornerà accanto al Superman interpretato da David Corenswet.
Il risultato di Supergirl apre comunque una riflessione importante. Il film aveva il compito di consolidare l’entusiasmo generato da Superman, ma la risposta del pubblico suggerisce che il nuovo universo DC dovrà ancora trovare un equilibrio tra sperimentazione e aspettative degli spettatori. La decisione di non modificare la strategia dopo il primo insuccesso indica però che James Gunn e Peter Safran sono determinati a costruire il franchise con una visione di lungo periodo, evitando di cambiare direzione sulla base dei risultati immediati di un singolo titolo.
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