La maxi fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. compie un nuovo passo avanti. Il governo del Regno Unito ha infatti autorizzato l’acquisizione da 111 miliardi di dollari, stabilendo che l’operazione non presenta criticità dal punto di vista della concorrenza e dell’interesse pubblico, dopo che Paramount ha presentato una serie di impegni vincolanti a tutela del mercato britannico.
Il via libera rappresenta un risultato importante per il gruppo, mentre negli Stati Uniti la fusione continua a essere oggetto di contestazioni legali da parte di diversi procuratori generali, che ne contestano i possibili effetti sulla concorrenza.
Paramount ottiene l’approvazione grazie agli impegni su informazione, streaming e contenuti britannici
In una nota ufficiale, il Dipartimento britannico per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS) ha confermato che la Competition and Markets Authority (CMA) non ha individuato elementi tali da richiedere ulteriori interventi sull’operazione. L’autorità ha analizzato diversi settori, tra cui la distribuzione cinematografica, i canali televisivi per bambini e il mercato dei servizi streaming in abbonamento.
Determinante è stata la decisione della ministra della Cultura Lisa Nandy, che ha scelto di non emettere un provvedimento di intervento nell’interesse pubblico dopo aver ottenuto una serie di garanzie giuridicamente vincolanti da Paramount.
Tra gli impegni assunti figura il mantenimento di identità editoriali separate tra i canali televisivi tradizionali e i servizi on demand nel Regno Unito. Paramount si è inoltre impegnata a preservare l’autonomia editoriale dei canali per bambini, come Nickelodeon e Cartoon Network, continuando a commissionare e acquisire produzioni originali britanniche dedicate al pubblico più giovane.
Un altro punto centrale riguarda l’informazione. Il gruppo ha garantito che Channel 5 News manterrà la propria indipendenza editoriale, senza interferenze da parte di CBS News o CNN International. Quest’ultima continuerà inoltre a essere disponibile nel Regno Unito, mentre gli archivi giornalistici delle tre testate resteranno accessibili ai licenziatari secondo normali condizioni commerciali.
Paramount ha infine assicurato che Channel 5 continuerà a operare come emittente di servizio pubblico rispettando gli obblighi della propria licenza, accompagnando questo impegno con un incremento degli investimenti destinati a notiziari, produzioni per ragazzi e fiction originali britanniche.
Dopo la decisione delle autorità britanniche, un portavoce di Paramount ha sottolineato come questa approvazione contrasti con le contestazioni presentate negli Stati Uniti, definendo discutibili le interpretazioni del mercato utilizzate nella causa antitrust avviata in California. Il percorso della fusione, dunque, continua a registrare sviluppi differenti a seconda dei vari mercati internazionali.

