Il film Clayface introduce una svolta importante nella costruzione del nuovo DC Universe: sarà ambientato prima degli eventi di Superman (2025), pur uscendo successivamente. A confermarlo è stato James Gunn, chiarendo per la prima volta la collocazione cronologica del progetto horror diretto da James Watkins.
La rivelazione arriva da una risposta diretta di Gunn su Threads, dove alla domanda posta da un fan riguardo a se Clayface si colloca prima o dopo Superman, il regista ha dichiarato: “Prima. È il primo film del DCU fuori ordine cronologico.” Una scelta che rompe la linearità iniziale del franchise e introduce un approccio più flessibile alla narrazione, simile a quello già visto nel MCU.
Questo dettaglio cambia il modo in cui leggere Clayface: non più semplice spin-off horror, ma tassello retroattivo che potrebbe arricchire il mondo narrativo prima dell’arrivo di Superman. In altre parole, il DCU inizia a costruire la propria mitologia non solo andando avanti, ma anche tornando indietro per approfondire personaggi e dinamiche.
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Clayface prima di Superman: come il film riscrive la continuità tra Creature Commandos e il nuovo DCU
La collocazione temporale del film apre una questione narrativa centrale: il rapporto con la serie animata Creature Commandos, primo progetto ufficiale del DCU. La serie è infatti già ambientata prima di Superman, e include una versione di Clayface, ma senza chiarire quale incarnazione del personaggio sia stata utilizzata.
Nel film vedremo invece Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, una delle versioni più iconiche del villain nei fumetti DC. Questo suggerisce una possibile distinzione tra incarnazioni: il Clayface della serie animata potrebbe non essere Hagen, evitando così contraddizioni dirette nella timeline.
Narrativamente, questa scelta permette ai DC Studios di giocare su più livelli: da un lato costruire un horror autonomo centrato sulla trasformazione e perdita d’identità del personaggio, dall’altro seminare elementi retroattivi che potranno acquisire significato solo dopo gli eventi di Superman. È una strategia sofisticata, che punta a creare una continuità espansa senza vincoli rigidi.
In prospettiva, Clayface potrebbe funzionare come prologo oscuro del DCU, introducendo temi – identità, mutazione, corruzione – che potrebbero riecheggiare anche nei progetti futuri. E soprattutto, segna un cambio di paradigma: il nuovo universo DC non sarà raccontato in ordine lineare, ma come un mosaico narrativo da ricomporre.
Il film arriverà al cinema dal 22 ottobre.

