A dieci anni dall’uscita di Jason Bourne, il futuro della celebre saga d’azione continua a essere avvolto dall’incertezza. Negli ultimi mesi si sono rincorse indiscrezioni su un possibile reboot e persino sull’arrivo di un nuovo protagonista, ma ora è Matt Damon a fare chiarezza sul progetto, spiegando perché Jason Bourne 6 non è ancora entrato in produzione.
Intervistato durante il The Rich Eisen Show, l’attore ha confermato di essere ancora coinvolto nello sviluppo del film insieme al regista Edward Berger, candidato all’Oscar per Niente di nuovo sul fronte occidentale, chiarendo però che c’è un motivo preciso dietro il lungo ritardo.
Matt Damon: “Stiamo cercando di trovare la storia giusta”
Damon ha spiegato che il progetto non è fermo per problemi produttivi, ma perché il team vuole realizzare un film all’altezza della saga.
«Sto parlando con Ed Berger, che è un regista straordinario. Ha diretto Niente di nuovo sul fronte occidentale ed è davvero eccezionale. Ne stiamo discutendo, ma stiamo cercando di trovare la storia giusta. Mi piacerebbe davvero tornare nei panni di Bourne.»
Le parole dell’attore sembrano smentire le recenti indiscrezioni secondo cui Universal Pictures starebbe valutando un reboot completo del franchise senza il ritorno del protagonista storico. Nei mesi scorsi erano persino circolati rumor su una possibile nuova protagonista femminile interpretata da Zendaya, voci che però non hanno mai trovato conferme ufficiali.
Edward Berger vuole evitare un sequel inferiore ai capitoli storici
Le dichiarazioni di Damon arrivano dopo quelle rilasciate nei mesi scorsi proprio da Edward Berger, che aveva spiegato come il vero obiettivo sia trovare un’idea capace di giustificare il ritorno della saga.
Il regista aveva infatti dichiarato:
«Mi piacerebbe dirigere questo film, ma tutto dipende dalla sceneggiatura. Dobbiamo trovare qualcosa che Matt Damon non abbia già interpretato e qualcosa che Paul Greengrass o gli altri registi non abbiano già raccontato. Bourne ha un’eredità enorme e non vogliamo realizzare un film che faccia dire al pubblico: “Non è all’altezza dei precedenti”.»
Non è un caso che Universal voglia procedere con cautela. Dopo il successo di The Bourne Identity, The Bourne Supremacy e soprattutto The Bourne Ultimatum, gli ultimi due capitoli della saga hanno raccolto un’accoglienza decisamente più tiepida da parte della critica e del pubblico.
Per questo motivo, la priorità sembra essere quella di costruire una storia davvero convincente prima di dare il via alle riprese. La buona notizia per i fan, però, è che Matt Damon continua a ribadire la propria disponibilità a vestire ancora una volta i panni dell’agente Jason Bourne.
FOTO DI COPERTINA: Luciana Barroso Damon e il marito Matt Damon arrivano alla première newyorkese di “The Rip”, film di Netflix. Foto di Image Press Agency via DepositPhotos.com
