Dopo anni di sviluppo e continui rinvii, Jason Bourne 6 potrebbe essere finalmente più vicino a diventare realtà. A riaccendere le speranze dei fan è stato Matt Damon, che ha condiviso un incoraggiante aggiornamento sullo stato del progetto, rivelando di aver già letto una parte della nuova sceneggiatura.
Ospite del The Dan Patrick Show, Damon ha confermato che il regista Edward Berger (Niente di nuovo sul fronte occidentale, Conclave), da tempo legato al progetto, gli ha inviato il primo atto della sceneggiatura. L’attore si è detto molto soddisfatto di quanto letto: “Ci stiamo provando. Edward Berger è un regista fenomenale e vuole davvero fare questo film. Mi ha appena mandato il primo atto ed è davvero molto bello.” Damon ha però ribadito che lui e Berger condividono la stessa filosofia: “Se non può essere all’altezza dei primi tre film, è meglio non risvegliare l’orso. Ma se pensiamo davvero di poter realizzare qualcosa di grande, io ci sono. Amo quel personaggio e mi piacerebbe interpretarlo ancora.” Fonte: The Dan Patrick Show / ScreenRant.
Le dichiarazioni rappresentano il segnale più concreto arrivato negli ultimi anni. Dopo il debutto di Jason Bourne nel 2016, il franchise è rimasto fermo mentre diversi tentativi di rilancio non sono mai riusciti a superare la fase di scrittura. Il coinvolgimento di Berger, reduce dai successi ottenuti con Niente di nuovo sul fronte occidentale e Conclave, lascia però intendere che la produzione voglia puntare su un approccio più autoriale, evitando di realizzare un sequel soltanto per sfruttare la popolarità del personaggio.
Perché la sceneggiatura sarà decisiva per il ritorno di Jason Bourne
La cautela di Matt Damon non è casuale. Gli ultimi due capitoli della saga hanno ricevuto un’accoglienza molto più tiepida rispetto alla trilogia originale. The Bourne Legacy (2012), con Jeremy Renner, non riuscì a conquistare il pubblico come sperato, mentre Jason Bourne (2016), pur ottenendo un buon risultato al botteghino, fu il film meno apprezzato della serie dalla critica.
Per questo motivo Damon vuole essere certo che il nuovo capitolo possa recuperare lo spirito dei film che hanno ridefinito il genere dello spy thriller nei primi anni Duemila. Inoltre, dopo il successo di Odissea di Christopher Nolan, che lo ha riportato al centro dell’attenzione internazionale, il momento potrebbe essere ideale per riportare sul grande schermo uno dei suoi personaggi più iconici. Tutto, però, dipenderà dalla qualità della sceneggiatura e dalla capacità di aggiornare Jason Bourne al mondo dello spionaggio contemporaneo.

