Jason Momoa non è “per niente interessato” ad un film su Lobo che non sia vietato ai minori

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L’arrivo di Lobo nel nuovo DC Universe è sempre più vicino e, a quanto pare, Jason Momoa ha già idee molto chiare sul futuro del celebre cacciatore di taglie intergalattico. In un’intervista concessa a ScreenRant durante la promozione di Supergirl, l’attore ha confermato che il film rappresenterà soltanto l’inizio del percorso del personaggio all’interno del franchise guidato da James Gunn e Peter Safran.

La cosa segna uno dei passaggi più particolari della nuova era DC: dopo aver interpretato Aquaman nel DCEU, Momoa tornerà infatti nell’universo dei supereroi vestendo i panni di uno dei personaggi più amati dai lettori dei fumetti. L’attore ha inoltre lasciato intendere che Warner Bros. e DC Studios potrebbero avere piani più ampi per il personaggio. Parlando della possibilità di uno spin-off dedicato a Lobo, Momoa ha dichiarato: “Penso che mi piacerebbe. Ne abbiamo parlato e adorerei fare un film solista prima o poi.”

Le parole dell’attore suggeriscono che DC Studios stia costruendo il personaggio con una strategia simile a quella utilizzata in passato per Aquaman. Momoa ha infatti spiegato: “Credo che sarebbe bello entrare prima in altri mondi, come abbiamo fatto con Aquaman. Siamo passati da Justice League ad Aquaman dopo Batman v Superman. Sarebbe bello fare lo stesso percorso e magari incontrare Superman un giorno.” Un’indicazione che lascia intravedere una presenza più ampia di Lobo all’interno dei prossimi capitoli del DCU prima di un eventuale progetto autonomo.

Tuttavia, nel corso di un’altra intervista Momoa ha ribadito che “non farà un film su Lobo” se questo spin-off dovesse essere classificato come PG-13 (minori di 13 anni accompagnati dai genitori) anziché del tutto vietato ai minori. “È tutto quello che voglio, e lo prometto — lo dico chiaramente fin da ora — non ho alcun interesse a realizzare un film su Lobo classificato PG-13”, ha dichiarato Momoa a Collider. “Quindi, Lobo farà parte di altri film? Se mi vogliono, ci sarò. Ma se realizzo un film da solista, non lo farò a meno che non sia vietato ai minori”.

Lobo potrebbe diventare uno dei pilastri del nuovo universo DC

La scelta di introdurre Lobo in Supergirl non sembra casuale. Nei fumetti, il personaggio è spesso legato alle avventure cosmiche dell’universo DC e rappresenta una figura perfetta per espandere il lato fantascientifico del nuovo franchise. La sua presenza potrebbe quindi contribuire a collegare diversi progetti futuri, creando un ponte tra le storie terrestri di Superman e quelle ambientate nello spazio profondo.

Momoa ha raccontato anche il momento in cui si è sentito davvero trasformato nel personaggio: “Tutto si è unito: mente, corpo e anima. Cresci leggendo questi fumetti, immagini il personaggio per anni e poi finalmente lo vedi prendere vita. L’ultima cosa che fai è mettere le lenti a contatto, guardarti allo specchio dopo tre ore di trucco, aggiungere i denti e il sigaro. A quel punto sei completamente dentro il personaggio.”

L’attore ha inoltre spiegato di essere rimasto spesso nei panni di Lobo anche tra una ripresa e l’altra, un’abitudine insolita per lui: “Sì, l’ho fatto perché non sono nel film per molto tempo. Se avessi dovuto interpretarlo per cinque mesi probabilmente no, ma trattandosi di quattro o cinque scene mi sono semplicemente divertito.”

Questa dichiarazione offre anche un indizio sul ruolo che Lobo avrà in Supergirl. La sua presenza dovrebbe essere limitata, ma abbastanza significativa da lasciare il segno e preparare il terreno per apparizioni successive. Non sarebbe la prima volta che DC utilizza un personaggio secondario come trampolino per progetti più ambiziosi.

Del resto, Hollywood prova da anni a portare Lobo al centro di una produzione dedicata. Prima del reboot del DC Universe erano stati sviluppati diversi progetti, tra cui un film affidato a Michael Bay e persino una serie spin-off di Krypton. Nessuno di questi tentativi è arrivato a compimento, ma l’entusiasmo di Momoa e la popolarità del personaggio potrebbero finalmente cambiare le cose.

Nel nuovo DCU, Lobo sembra avere tutte le caratteristiche per diventare una figura ricorrente: è iconico, riconoscibile anche dal pubblico meno esperto e può muoversi liberamente tra generi diversi, dall’azione alla commedia fino alla fantascienza più spettacolare. Se la sua apparizione in Supergirl conquisterà gli spettatori, un film solista potrebbe diventare una delle prossime priorità di DC Studios.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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