Steven Spielberg ha finalmente rivelato se Elliot si sia mai ricongiunto con E.T.

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A quasi 45 anni dall’uscita di E.T. l’extra-terrestre, Steven Spielberg ha finalmente chiarito uno degli interrogativi più discussi dai fan del suo capolavoro: Elliott ed E.T. si sono mai rivisti dopo il doloroso addio finale? La risposta del regista è arrivata durante una recente intervista dedicata alla promozione del suo nuovo film Disclosure Day, mettendo fine a decenni di speculazioni.

La rivelazione è importante perché riguarda il cuore emotivo di uno dei film più amati della storia del cinema. Nel finale del lungometraggio del 1982, il giovane Elliott, interpretato da Henry Thomas, assiste alla partenza dell’amico alieno verso il suo pianeta d’origine. Da allora generazioni di spettatori hanno immaginato un possibile ricongiungimento tra i due personaggi. Spielberg, però, ha stabilito quale sia la versione ufficiale della storia.

Interrogato durante il podcast Happy, Sad, Confused sulla sorte dei due amici, il regista ha spiegato che non ci fu mai un nuovo incontro fisico. Tuttavia il legame creato durante gli eventi del film non si è mai spezzato. “Non lo ha mai più visto. Ma ha continuato a sognarlo. C’era un legame psichico tra loro. Se ricordate, E.T. tocca Elliott qui e gli dice: ‘Sarò sempre qui’. E questo è rimasto vero per tutta la vita di Elliott.” Una dichiarazione che ridefinisce il significato dell’ultima scena del film e rafforza la dimensione emotiva della loro separazione.

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Il legame tra Elliott ed E.T. resta vivo oltre il finale del film

Le parole di Steven Spielberg cancellano definitivamente l’idea di un sequel nascosto o di un incontro avvenuto anni dopo gli eventi del film. Nel canone ufficiale di E.T. l’extra-terrestre, Elliott ed E.T. non si sono mai più ritrovati faccia a faccia. Ciò che è sopravvissuto è qualcosa di ancora più profondo: una connessione mentale e spirituale destinata a durare per tutta la vita.

Questa precisazione assume particolare valore perché negli anni era emersa una versione alternativa della storia. Nel 2019 uno spot natalizio realizzato da Xfinity riportava E.T. sulla Terra per incontrare un Elliott ormai adulto, ancora interpretato da Henry Thomas. Lo spot conquistò il pubblico grazie ai numerosi richiami al film originale, ma non è mai stato considerato parte della continuità ufficiale. Sebbene Comcast avesse consultato Steven Spielberg durante la realizzazione del progetto, il regista conferma ora che quel ricongiungimento non appartiene alla sua visione della storia.

La scelta di non far incontrare nuovamente i due personaggi riflette una convinzione che Spielberg ha difeso per decenni. Dopo il successo straordinario del film, il regista e la sceneggiatrice Melissa Mathison avevano sviluppato una prima idea per un sequel. Col tempo, però, Spielberg cambiò posizione, arrivando a considerare la mancata realizzazione del progetto una delle sue decisioni più importanti. In passato ha spiegato che un seguito avrebbe rischiato di compromettere la magia dell’originale, privandolo della sua unicità.

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Questa filosofia è probabilmente una delle ragioni per cui E.T. l’extra-terrestre continua a occupare un posto speciale nell’immaginario collettivo. La storia non offre una chiusura rassicurante o un ricongiungimento tardivo, ma lascia che il dolore della separazione conviva con la consapevolezza di un legame eterno. È un finale che parla di crescita, perdita e memoria, temi che ancora oggi mantengono intatta la forza emotiva del film.

Curiosamente, l’universo creato da Spielberg ha avuto un piccolo e inatteso omaggio cinematografico anni dopo. Alcuni membri della specie di E.T. compaiono infatti come personaggi di sfondo nelle scene del Senato Galattico di Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, un divertente easter egg che ha alimentato ulteriormente la leggenda attorno all’alieno più famoso della storia del cinema.

Con questa nuova dichiarazione, Steven Spielberg non aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda di Elliott ed E.T., ma rafforza quello già esistente. E forse è proprio questa la risposta che molti fan aspettavano: non un ritorno, ma la conferma che alcune amicizie non finiscono davvero mai.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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