Il futuro di Jumpers potrebbe già essere in fase di brainstorming creativo. Dopo il successo al box office del film Pixar, uno dei protagonisti, Bobby Moynihan, ha rivelato la sua idea per un possibile sequel che ribalterebbe completamente le regole del primo capitolo. Una proposta volutamente folle, che però ha già ottenuto il supporto del cast e acceso il dibattito sulla direzione futura del franchise.
In un’intervista recente, Moynihan – voce del personaggio King George – ha spiegato che Jumpers 2 dovrebbe fare esattamente il contrario del film originale. Se nel primo capitolo la studentessa Mabel trasferisce la propria coscienza in un castoro robotico, nel sequel dovrebbe essere George a “saltare” in un corpo umano. In questa nuova versione della storia, Mabel sarebbe impegnata in una campagna elettorale per diventare sindaca, mentre George diventerebbe il suo consulente politico. L’idea è stata accolta con entusiasmo anche da Piper Curda, doppiatrice di Mabel, che si è detta immediatamente favorevole a tornare nel ruolo. Il regista Daniel Chong e la produttrice Nicole Paradis Grindle hanno però ribadito che, al momento, Pixar non ha ancora dato alcun via libera ufficiale, sottolineando come ogni eventuale sequel debba nascere da una storia realmente valida.
La proposta arriva in un momento particolarmente interessante per Pixar. Jumpers ha infatti rappresentato una rarità recente per lo studio: un film originale capace di superare le aspettative, incassando oltre 372 milioni di dollari e ottenendo un consenso critico molto alto. In un’epoca in cui Pixar tende sempre più spesso a puntare sui sequel dei suoi franchise storici, il successo del film riapre la discussione sulla sostenibilità delle nuove proprietà intellettuali. L’idea di Moynihan, pur nata come provocazione, evidenzia proprio questa tensione tra sperimentazione e continuità: da un lato la voglia di espandere un mondo narrativo fresco, dall’altro la necessità di non ripetere semplicemente le formule già utilizzate.
Il possibile futuro di Jumpers tra sequel, serie spin-off e nuove sperimentazioni Pixar
Se da un lato l’idea di un Jumpers 2 sembra ancora lontana dall’approvazione ufficiale, dall’altro il team creativo non esclude affatto di tornare in quell’universo. Il regista Daniel Chong ha dichiarato che Pixar è sempre interessata a un sequel, ma solo nel caso in cui emerga una storia realmente forte. Anche la produttrice Nicole Paradis Grindle ha confermato che esiste un “desiderio concreto” di rivedere quei personaggi, pur senza impegni formali.
Le idee sul tavolo, tuttavia, non si fermano alla sala cinematografica. Moynihan ha scherzato sulla possibilità di una serie Disney+ dal titolo Pond Rules, mentre altre ipotesi includono versioni ancora più estreme del franchise, tra cui scenari alla Fast & Furious con castori al volante di veicoli tematici fino allo spazio. Proposte ironiche, certo, ma indicative di quanto il mondo di Jumpers abbia già generato un immaginario sufficientemente ricco da poter essere espanso.
In un contesto più ampio, Pixar continua a bilanciare nuove idee e franchise consolidati, come dimostrano i progetti futuri legati a Gli Incredibili 3 e Coco 2. Proprio per questo, anche se un sequel di Jumpers non è imminente, il film potrebbe rappresentare un tassello importante nella strategia dello studio: testare nuove storie originali in grado di diventare, potenzialmente, le prossime grandi saghe dell’animazione moderna.

