Michael Fassbender in trattative per il prossimo progetto di Brady Corbet

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Michael Fassbender sarebbe in trattative per entrare nel cast del prossimo film di Brady Corbet, il regista reduce dal successo di The Brutalist. Secondo Variety, il progetto — ancora avvolto dal mistero — dovrebbe intitolarsi The Origin of the World e rappresenterà il quarto lungometraggio diretto da Corbet dopo L’infanzia di un capo, Vox Lux e il pluripremiato The Brutalist, candidato a 10 Oscar. Tra i nomi già accostati al film ci sarebbe anche Selena Gomez.

Al momento i dettagli ufficiali sulla trama restano segreti, ma Corbet aveva già anticipato alcuni elementi nelle interviste rilasciate alla fine del 2025. Il regista ha definito il film “X-rated”, ambientato prevalentemente negli anni ’70 ma con una narrazione che attraverserà diverse epoche, dal XIX secolo fino ai giorni nostri. Inoltre il progetto dovrebbe essere girato con rarissime cineprese 65mm eight-perf, una scelta tecnica che conferma l’ambizione visiva del filmmaker. Fassbender, nel frattempo, è presente al Cannes Film Festival con il thriller sci-fi coreano Hope.

L’eventuale ingresso di Michael Fassbender nel cast è particolarmente interessante perché sembra perfettamente coerente con il cinema di Brady Corbet. Negli ultimi anni il regista ha costruito opere monumentali, fredde e ossessive, spesso centrate su uomini divorati dal potere, dall’arte o dalla propria identità. Fassbender, da Shame a Steve Jobs, ha dimostrato più volte di essere uno degli interpreti contemporanei più adatti a personaggi emotivamente estremi. La loro collaborazione potrebbe quindi produrre uno dei progetti autoriali più radicali dei prossimi anni.

The Origin of the World potrebbe essere il film più ambizioso di Brady Corbet

Dopo The Brutalist, Corbet sembra intenzionato ad ampliare ulteriormente il proprio linguaggio cinematografico. Già il film con Adrien Brody aveva mostrato un approccio quasi epico alla costruzione dell’immagine e del tempo narrativo, ma The Origin of the World potrebbe spingersi ancora oltre. La scelta di attraversare più secoli e di ambientare il cuore della storia negli anni ’70 lascia intuire un’opera molto più vicina al cinema totale europeo degli anni ’70 e ’80 che ai modelli hollywoodiani contemporanei.

Anche la definizione “genre-defying” usata da Corbet suggerisce un progetto volutamente difficile da classificare. Il titolo stesso richiama inevitabilmente il celebre dipinto di Gustave Courbet, elemento che potrebbe indicare un film interessato al corpo, alla sessualità e alla rappresentazione del desiderio come temi centrali. Se confermato, Fassbender potrebbe incarnare una figura tormentata immersa in questo universo estetico e politico, proseguendo la linea di personaggi complessi e autodistruttivi che hanno segnato gran parte della sua carriera recente.

La presenza di Selena Gomez, inoltre, lascia intuire che Corbet potrebbe voler mescolare interpreti provenienti da mondi artistici molto diversi, creando un cast capace di attirare sia il pubblico cinefilo sia quello mainstream. E dopo il successo critico di The Brutalist, il nuovo progetto rischia già di diventare uno dei titoli più attesi del cinema d’autore internazionale.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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