Nineteen Steps compie un passo decisivo: Millie Bobby Brown ha scelto Tom Hooper per dirigere l’adattamento del suo romanzo bestseller, segnando un’accelerazione concreta per uno dei progetti più personali della star. Il film, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, nasce da una storia ispirata direttamente alla famiglia dell’attrice, che punta anche a interpretarne la protagonista.
La sceneggiatura sarà firmata da Anthony McCarten, già autore di titoli come Bohemian Rhapsody e The Theory of Everything. Il progetto è prodotto per Netflix e si basa sull’omonimo romanzo scritto da Brown insieme a Kathleen McGurl, che racconta la vita di una giovane donna nella Londra devastata dalla guerra, con al centro il tragico evento reale del disastro di Bethnal Green (fonte: Deadline).
La scelta di Hooper non è casuale: il regista premio Oscar per Il discorso del Re ha costruito la sua carriera su drammi storici ad alta intensità emotiva. Il suo coinvolgimento suggerisce che “Nineteen Steps” punterà su un racconto classico, centrato sui personaggi e sulla ricostruzione d’epoca, più che su una spettacolarizzazione bellica.
Dal romanzo personale al cinema: il progetto più ambizioso di Millie Bobby Brown
Con Nineteen Steps, Millie Bobby Brown compie un passaggio significativo nella sua carriera: da interprete di franchise globali a creatrice di contenuti originali. Dopo il successo di Stranger Things e della saga di Enola Holmes, questo progetto rappresenta un tentativo di affermarsi anche come autrice e produttrice.
La storia, incentrata su Nellie Morris, si distingue per un approccio più intimo rispetto ai classici film di guerra: invece di raccontare il conflitto sul campo, si concentra sulle conseguenze civili, tra bombardamenti, privazioni e traumi collettivi. L’inclusione del disastro della metropolitana di Bethnal Green — uno degli episodi più tragici della guerra in Gran Bretagna — conferisce al film una base storica forte e potenzialmente devastante sul piano emotivo.
La combinazione tra la sensibilità autoriale di Brown e lo stile rigoroso di Tom Hooper potrebbe però rivelarsi un’arma a doppio taglio: da un lato garantisce solidità narrativa, dall’altro rischia di appesantire un racconto che nasce da un impulso personale. La sfida sarà trovare un equilibrio tra autenticità emotiva e costruzione cinematografica.
Se riuscirà in questo intento, Nineteen Steps potrebbe rappresentare un punto di svolta non solo per Brown, ma anche per Netflix nel campo dei drammi storici di prestigio.
