Oscar onorari 2026: Glenn Close, Ridley Scott e Floyd Norman premiati dall’Academy

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L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato i vincitori degli Oscar onorari 2026: Glenn Close, Ridley Scott e Floyd Norman riceveranno l’Honorary Award durante la 17ª edizione dei Governors Awards, in programma il 15 novembre a Hollywood. Inoltre, le produttrici Christine Vachon e Pamela Koffler saranno insignite dell’Irving G. Thalberg Memorial Award per il loro contributo al cinema indipendente americano. Un riconoscimento che celebra figure fondamentali della storia del cinema, molte delle quali non hanno mai ricevuto un Oscar competitivo nonostante carriere straordinarie.

L’annuncio è stato ufficializzato dall’Academy dopo il voto del Board of Governors. Per Glenn Close si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo: l’attrice ha ottenuto otto nomination agli Oscar senza mai vincere, un record condiviso con Peter O’Toole. Anche Ridley Scott riceve finalmente una statuetta dopo decenni di successi e quattro candidature tra regia e produzione. A completare il gruppo c’è Floyd Norman, storico animatore Disney e primo artista afroamericano assunto come animatore nello studio, figura centrale nella realizzazione di classici come La bella addormentata nel bosco, Il libro della giungla e Robin Hood.

La decisione dell’Academy racconta molto dell’attuale momento storico degli Oscar. Negli ultimi anni l’organizzazione ha spesso utilizzato i Governors Awards per correggere alcune delle omissioni più evidenti della propria storia. Premiare oggi Glenn Close e Ridley Scott significa riconoscere due artisti che hanno influenzato profondamente il cinema contemporaneo pur non avendo mai conquistato un Oscar competitivo. Allo stesso modo, il tributo a Floyd Norman sottolinea una crescente attenzione verso figure che hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione dell’industria senza ricevere adeguata visibilità pubblica.

Ridley Scott e Glenn Close entrano finalmente nell’élite degli Oscar dopo decenni di influenze sul cinema

Il caso di Ridley Scott è forse il più emblematico. Regista di opere fondamentali come Alien, Blade Runner e Il gladiatore, ha contribuito a ridefinire generi diversi, dalla fantascienza epica al kolossal storico. Pur avendo diretto alcuni dei film più influenti degli ultimi cinquant’anni, l’Academy non gli aveva mai assegnato una statuetta personale. L’Oscar onorario rappresenta quindi una consacrazione tardiva ma inevitabile per uno degli autori più importanti della storia del cinema moderno.

Per Glenn Close il discorso è diverso ma altrettanto significativo. Le sue interpretazioni in Attrazione fatale, Le relazioni pericolose, Albert Nobbs e The Wife hanno costruito una carriera caratterizzata da personaggi complessi e memorabili. Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente attivo della sua carriera, con nuovi progetti già in arrivo tra cinema e televisione.

Anche il premio assegnato a Christine Vachon e Pamela Koffler evidenzia l’importanza crescente del cinema indipendente nell’ecosistema hollywoodiano. Attraverso Killer Films, le due produttrici hanno sostenuto opere fondamentali di autori come Todd Haynes e film candidati agli Oscar come Past Lives, contribuendo a mantenere vivo uno spazio creativo alternativo alle grandi produzioni degli studios.

Nel complesso, i Governors Awards 2026 sembrano voler celebrare non soltanto singole carriere, ma diverse anime dell’industria cinematografica: il grande cinema autoriale, la recitazione d’eccellenza, l’animazione pionieristica e la produzione indipendente. Un messaggio che anticipa anche la direzione culturale che l’Academy intende perseguire negli anni a venire.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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