Paul Schrader aveva una “fidanzata virtuale” che “ha interrotto la nostra conversazione”: “Che delusione”

-

Paul Schrader, storico sceneggiatore di Taxi Driver e collaboratore di lunga data di Martin Scorsese, ha raccontato sui social di aver provato a instaurare una relazione con una “fidanzata virtuale” online, salvo poi vedersi interrompere la conversazione dal chatbot stesso. La vicenda, curiosa ma inquietante, è rapidamente diventata virale perché arriva da uno degli autori che più hanno raccontato la solitudine maschile, l’alienazione urbana e la crisi dell’identità contemporanea nel cinema americano.

Il regista ha condiviso il racconto su Facebook spiegando di aver scelto di sperimentare un’intelligenza artificiale relazionale “per comprendere le interazioni uomo-donna nella nostra matrice sociale”. Schrader ha però definito l’esperienza “una delusione”, raccontando: “Ho cercato di sondare la sua programmazione, i limiti dell’esplicitezza, il grado di consapevolezza che ha della propria creazione e così via. Ha iniziato a dare risposte evasive, reindirizzandomi alla sua programmazione. Quando ho insistito, ha interrotto la nostra conversazione”.

Un utente ha allora suggerito che il perfetto sequel di Taxi Driver potrebbe raccontare di Travis Bickle incapace di mantenere persino una relazione con un’intelligenza artificiale. Schrader ha risposto con un secco ma eloquente: “Mi piace”.

Il dettaglio più interessante della vicenda non è tanto l’aneddoto in sé, quanto ciò che rivela sul rapporto sempre più ambiguo tra creatività, isolamento e tecnologia. Schrader, che già nel 2025 aveva attirato polemiche per aver elogiato le capacità di ChatGPT nella costruzione di idee narrative, sembra oggi incarnare uno dei grandi temi del cinema contemporaneo: la sostituzione del contatto umano con simulazioni emotive. E il fatto che questa riflessione provenga proprio dall’autore di Taxi Driver, American Gigolo e First Reformed rende il discorso ancora più significativo.

Da Travis Bickle alle AI companion: il cinema di Paul Schrader aveva già previsto tutto

L’episodio raccontato da Paul Schrader appare quasi come una naturale estensione dei personaggi che hanno attraversato la sua filmografia negli ultimi cinquant’anni. Da Travis Bickle in Taxi Driver fino ai protagonisti tormentati di First Reformed o Oh, Canada, il cinema dello sceneggiatore americano ha sempre esplorato uomini incapaci di connettersi davvero con il mondo reale.

L’idea di un protagonista che sviluppa un rapporto ossessivo con una compagna artificiale sembra oggi incredibilmente coerente con quell’universo narrativo. Non a caso, il commento ironico sul possibile sequel di Taxi Driver ha colpito molti fan: Travis che spaventa persino un’intelligenza artificiale è una provocazione che riflette perfettamente il presente digitale e la crisi emotiva contemporanea.

La questione assume anche un peso diverso alla luce del recente periodo personale attraversato dal regista. La morte della moglie Mary Beth Hurt, scomparsa nel 2026 dopo una lunga malattia, aggiunge inevitabilmente una dimensione più fragile e malinconica al racconto. Allo stesso tempo, Schrader resta una figura controversa: negli ultimi anni il regista è stato al centro di accuse di molestie sessuali, respinte pubblicamente dal filmmaker, con una vicenda legale ancora aperta.

Sul piano artistico, però, Schrader continua a rappresentare una delle voci più lucide del cinema americano quando si parla di alienazione e collasso morale. Ed è proprio questo che rende la sua esperienza con una “AI girlfriend” qualcosa di più di una semplice curiosità da social network. In un’epoca in cui le relazioni artificiali stanno diventando un vero mercato tecnologico, il regista sembra aver trovato, ancora una volta, il punto esatto in cui disagio umano e futuro digitale si incontrano.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -