Dopo quasi quindici anni di attesa, Le avventure di Tintin sta finalmente tornando. Durante un incontro al Festival di Cannes, Peter Jackson ha confermato che il sequel del film animato diretto da Steven Spielberg è attivamente in lavorazione e che lui stesso sta scrivendo la sceneggiatura insieme alla storica collaboratrice Fran Walsh. È il primo aggiornamento concreto sul progetto dopo anni di silenzi e rinvii.
Parlando durante la sessione Rendezvous riportata da Variety, il regista de Il Signore degli Anelli ha spiegato che il sequel nasce da un accordo fatto anni fa con Spielberg: “L’accordo era che Steven dirigesse il primo e io il secondo. Steven ha fatto il suo film, poi per 15 anni io non ho fatto il mio. Mi sento molto in imbarazzo per questo”. Jackson ha poi aggiunto: “Ho lavorato con Fran [Walsh] a un’altra sceneggiatura di Tintin, la stavo scrivendo nella stanza d’albergo qui. È una cosa reale e attiva, e sto tornando nel mondo di Tintin, che in realtà adoro”.
Il primo Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno, uscito nel 2011, era stato accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica, incassando quasi 374 milioni di dollari nel mondo. Nonostante il successo commerciale, il sequel non riuscì mai a partire davvero: Jackson si concentrò sulla trilogia de Lo Hobbit, mentre Spielberg passò rapidamente a progetti come War Horse, Lincoln e Il ponte delle spie. Ora però qualcosa sembra essersi sbloccato, e il fatto che Jackson stia lavorando personalmente allo script suggerisce che il progetto abbia finalmente trovato una direzione concreta.
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Il ritorno di Tintin può riportare al cinema il grande cinema d’avventura classico
Il ritorno di Tintin potrebbe avere un significato più ampio del semplice recupero di un franchise rimasto sospeso. Il primo film era riuscito a fondere il linguaggio dell’animazione performance capture con lo spirito dell’avventura classica alla Indiana Jones, creando un’opera che ancora oggi mantiene una forte identità visiva e narrativa.
La possibile regia di Jackson apre inoltre scenari molto diversi rispetto al tono del film di Spielberg. Se il primo capitolo privilegiava il ritmo frenetico e l’omaggio ai serial d’avventura, Jackson potrebbe spingere maggiormente sull’esplorazione epica e sul rapporto tra Tintin e il Capitano Haddock, il vero cuore emotivo della saga originale di Hergé. Non è escluso che il sequel possa adattare una delle storie più cupe e mature del fumetto, ampliando ulteriormente il tono del franchise.
Resta da capire se tornerà anche il cast originale, che comprendeva Jamie Bell, Andy Serkis e Daniel Craig. Proprio Serkis, oggi impegnato anche nell’universo di The Batman, rappresenta uno degli elementi più iconici del primo film grazie alla sua interpretazione di Haddock. Se il sequel entrerà davvero in produzione, sarà anche il primo lungometraggio narrativo diretto da Jackson dopo Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate del 2014, segnando il ritorno del regista al cinema di finzione dopo anni dedicati ai documentari musicali sui Beatles.
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