A distanza di anni dall’ultimo aggiornamento ufficiale, Ready Player Two torna a far parlare di sé. Lo sceneggiatore Zak Penn, autore del primo film, ha confermato di essere attualmente al lavoro sulla sceneggiatura del sequel, riaccendendo le speranze dei fan che il progetto fosse ancora nei piani di Warner Bros.. La notizia rappresenta il segnale più concreto degli ultimi tempi e lascia intendere che il film non sia stato accantonato, nonostante il lungo silenzio produttivo.
L’aggiornamento arriva da un’intervista concessa da Penn a The Direct, nella quale lo sceneggiatore ha rivelato di essere impegnato nella scrittura del nuovo capitolo. Il film dovrebbe adattare Ready Player Two, il romanzo pubblicato nel 2020 da Ernest Cline, seguito diretto del bestseller che ha ispirato il film del 2018. Secondo i piani emersi negli anni scorsi, Warner Bros. puntava a un’uscita nel 2028, una finestra che rimane ancora teoricamente raggiungibile qualora la produzione iniziasse nel corso del 2027.
La situazione è invece più definita sul fronte della regia. Già nel 2024 Steven Spielberg aveva confermato che, in caso di realizzazione del sequel, avrebbe partecipato esclusivamente come produttore, lasciando quindi ad altri la regia del progetto. Una scelta che segna una differenza importante rispetto al primo film, il cui successo fu legato anche alla capacità del regista di fondere spettacolo, effetti visivi e nostalgia pop in un racconto accessibile a un pubblico molto ampio.
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Il sequel dovrà dimostrare che l’universo di Ready Player One ha ancora qualcosa da raccontare
Quando uscì nel 2018, Ready Player One raccontava un futuro distopico in cui milioni di persone trovavano rifugio nell’universo virtuale dell’OASIS. Al centro della storia c’erano Wade Watts, interpretato da Tye Sheridan, e la sua squadra, impegnati nella caccia all’eredità digitale lasciata dal creatore del sistema, James Halliday, interpretato da Mark Rylance.
Il film incassò oltre 600 milioni di dollari nel mondo e dimostrò come il romanzo di Ernest Cline potesse trasformarsi in un blockbuster capace di parlare sia agli appassionati di cultura pop sia al grande pubblico. Tuttavia, il panorama dell’intrattenimento è profondamente cambiato rispetto al 2018. Oggi il concetto di metaverso, realtà virtuale e mondi digitali non rappresenta più una semplice suggestione fantascientifica, ma un tema con cui cinema e tecnologia si confrontano quotidianamente.
Proprio per questo Ready Player Two dovrà evitare di limitarsi a ripetere la formula del primo capitolo. Il romanzo di Cline introduce infatti nuove tecnologie e nuovi dilemmi etici legati all’immersione totale nel mondo virtuale, offrendo al film l’opportunità di aggiornare il proprio discorso. La conferma che Zak Penn stia lavorando alla sceneggiatura dimostra che il progetto è ancora vivo, ma il vero interrogativo resta un altro: senza Steven Spielberg dietro la macchina da presa, il sequel riuscirà a mantenere lo stesso equilibrio tra spettacolo, emozione e immaginario pop che aveva reso memorabile il primo film?

