James Cameron apre per la prima volta in modo concreto alla possibilità di allontanarsi dall’universo di Avatar. In una nuova intervista rilasciata in occasione del conferimento del Governor General’s Prize in Canada, il regista ha spiegato di essere entrato nella fase finale della propria carriera e di stare valutando quali storie raccontare in futuro. Le sue dichiarazioni arrivano mentre continuano le discussioni sul destino di Avatar 4 e Avatar 5, due sequel annunciati da Disney ma che, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero oggetto di una revisione strategica.
Dopo oltre vent’anni trascorsi quasi esclusivamente sul franchise, Cameron ha ammesso di voler ampliare nuovamente i propri orizzonti creativi. Il regista ha dichiarato: “È la domanda che mi sto ponendo in questo momento. C’è stato uno slancio continuo nell’universo di Avatar per ventuno anni, visto che abbiamo iniziato nel 2005. È stato praticamente un percorso ininterrotto. Ora sto osservando il panorama e mi chiedo: ‘Quali sono le altre storie che voglio raccontare? Quante di queste ho davvero bisogno di dirigere personalmente e quante, invece, potrei limitarmi a scrivere e produrre insieme ad altri registi?'”
Cameron ha inoltre spiegato di aver iniziato a pianificare quello che definisce il “terzo atto” della propria carriera, ponendosi un criterio molto preciso: “Il criterio – l’ho letteralmente scritto due settimane fa – è stato: ‘Quale progetto potrà fare più bene?’. L’ho messo a caratteri cubitali in cima alla pagina. Poi ho iniziato a guardare tutti i progetti a cui tengo di più chiedendomi: ‘In che modo migliorerà la nostra condizione? Come renderà il mondo migliore per i nostri figli?'”
Alla domanda sul prossimo film che dirigerà, Cameron ha però chiarito di non aver ancora preso una decisione definitiva: “Non ho ancora deciso nulla. Mi trovo ancora in questo stato di transizione, mentre cerco di delineare quello che sarà l’ultimo atto della mia carriera. E non so se questo ultimo atto durerà un anno oppure vent’anni.”
Il futuro di Avatar dipenderà anche dalla sostenibilità della saga
Le parole di James Cameron arrivano in un momento delicato per il franchise. Secondo diverse indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, Disney starebbe rivalutando la sostenibilità economica della serie dopo gli incassi di Avatar: Fuoco e Cenere, che avrebbe raggiunto circa 1,49 miliardi di dollari nel mondo: un risultato enorme per qualsiasi blockbuster, ma inferiore rispetto ai precedenti capitoli e ottenuto a fronte di produzioni che superano ormai i 400 milioni di dollari di budget.
Sebbene Avatar 4 e Avatar 5 restino ufficialmente in programma rispettivamente per il 2029 e il 2031, lo studio non sarebbe vincolato contrattualmente a portarli entrambi sul grande schermo. In questo scenario assumono ancora più peso le riflessioni di Cameron, oggi settantunenne, che sembra intenzionato a dedicare parte del tempo rimasto a progetti rimasti per anni nel cassetto.
Tra questi figurano opere già citate dallo stesso regista in passato, come Ghosts of Hiroshima, The Devils, Alita 2, Fantastic Voyage e un possibile nuovo Terminator. Più che un addio definitivo a Avatar, le sue dichiarazioni sembrano raccontare un autore arrivato a un punto della carriera in cui il desiderio di sperimentare torna a prevalere sulla costruzione di un unico universo narrativo. Resta quindi da capire se sarà proprio Cameron a concludere personalmente la saga di Pandora oppure se sceglierà di affidarne il futuro ad altri cineasti.
