Sean Penn salta gli Oscar 2026 nonostante la vittoria: il motivo dietro l’assenza dell’attore

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La 98ª edizione degli Oscar ha visto tra i protagonisti anche Sean Penn, premiato come Miglior Attore Non Protagonista per la sua interpretazione del colonnello Lockjaw nel film One Battle After Another. Tuttavia, l’attore non era presente alla cerimonia e il premio è stato ritirato simbolicamente da Kieran Culkin, vincitore dell’anno precedente.

Durante la consegna della statuetta, Culkin ha scherzato sul palco spiegando al pubblico: “Sean Penn non poteva essere qui stasera, o forse non voleva esserci, quindi accetterò io il premio a suo nome”.

Sean Penn era in Ucraina con Volodymyr Zelenskyy

Sean Penn
Sean Penn al Festival di Cannes – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Secondo quanto riportato da Variety, l’assenza dell’attore aveva un motivo ben preciso. Sean Penn si trovava infatti in Ucraina per incontrare il presidente Volodymyr Zelenskyy.

Lo stesso Zelenskyy ha condiviso una foto dell’incontro sul social X, ringraziando pubblicamente l’attore per il suo sostegno al paese. Nel messaggio ha scritto che Penn è stato “un vero amico dell’Ucraina”, ricordando il suo supporto sin dall’inizio dell’invasione russa su larga scala.

L’attore statunitense è infatti da tempo una delle voci più attive nel mondo dello spettacolo a favore dell’Ucraina e ha visitato il paese più volte dall’inizio della guerra.

Il terzo Oscar della carriera per Sean Penn

Una battaglia dopo l'altra

La vittoria per Una Battaglia dopo l’altra rappresenta il terzo Oscar nella carriera di Sean Penn. L’attore aveva già conquistato la statuetta come Miglior Attore Protagonista per Mystic River nel 2003 e per Milk nel 2008.

Con questo nuovo riconoscimento entra così nel ristretto gruppo di attori che hanno vinto tre premi Oscar, accanto a nomi come Daniel Day-Lewis, Jack Nicholson e Walter Brennan.

Penn ha ricevuto nel corso della sua carriera anche diverse nomination, tra cui quelle per Dead Man Walking, Sweet and Lowdown e I Am Sam.

L’impegno di Penn per l’Ucraina

Negli ultimi anni Sean Penn ha sostenuto apertamente l’Ucraina anche attraverso il cinema. Nel 2023 ha realizzato il documentario Superpower, che racconta i suoi numerosi viaggi nel paese prima e dopo l’invasione russa.

Per il suo sostegno, il governo ucraino gli ha conferito anche l’Order of Merit di terza classe. In passato Penn aveva dichiarato provocatoriamente che sarebbe stato disposto persino a fondere le sue statuette degli Oscar per sostenere lo sforzo bellico ucraino.

In realtà l’attore ha poi deciso di donare una delle sue statuette, quella vinta per Mystic River, proprio al presidente Zelenskyy, chiedendogli di conservarla fino al giorno in cui la guerra sarà finita e il paese sarà di nuovo al sicuro.

Nel frattempo, One Battle After Another si è confermato il grande protagonista della serata degli Oscar 2026, portando a casa sei statuette, tra cui Miglior Film e Miglior Regia per Paul Thomas Anderson.

Redazione
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