Appena arrivò l’ufficialità di una trasposizione cinematografica del capolavoro letterario di Stephen King IT, iniziò il toto regista che ha visto per parecchi mesi in testa Cary Fukunaga che all’epoca, nel 2012, era ancora fresco del clamoroso successo della prima stagione di True Detective. Le trattative, ovviamente, non andarono in porto e, come tutti sappiamo, il regista prescelto per il film fu Andres Muschietti. In molti si sono chiesti cosa avesse portato la produzione a scartare un profilo d’eccellenza come quello di Fukunaga ed ora, grazie ad un’intervista rilasciata su GQ in occasione della prossima uscita Netflix Maniac, è possibile saperlo.

 

Il regista ha dichiarato che la scelta è stata presa unicamente dalla produzione che aveva paura di un suo eventuale comportamento libertino. “Io sarei stato un ottimo collaboratore” ha affermato Fukunaga “La parte ridicola di tutta la storia è che si trattava solo di una loro percezione. Non è mai successo che io rispondessi con ‘Fan**lo gente, questa cosa non la faccio’. C’è sempre stato uno scambio di idee tra me e lo studio”.

Cary Fukunaga, che aveva già scritto la sceneggiatura del suo IT quando due settimane prima dall’inizio delle riprese gli fu detto di abbandonare il progetto, pare molto risentito dal tipo di pregiudizi che ha dovuto subire. “Non penso di aver mai fatto qualcosa senza compressi” ha aggiunto ”Mi chiedevano a proposito di Beats of No Nation come ci si sentisse a girare un film senza compressi. Come senza compromessi? Ho dovuto riscrivere tutto il mio terzo atto perché non avevamo i soldi per finire il film.”.

Sembra proprio che quello di non aver potuto girare IT rimarrà un grande rimpianto per il regista e rimane la curiosità di sapere come sarebbe potuto essere con qualcun altro dietro la macchina da presa.

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