Venezia 75: A Star Is Born recensione del film con Bradley Cooper e Lady Gaga

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A Star Is Born

Il remake, specie di un grande classico del cinema, è sempre una procedura rischiosa; bisogna stare attenti a non commettere l’errore di violare la sacralità di alcune pellicole cercando allo stesso tempo di produrre qualcosa di originale e non troppo scontato. Citazione ma non imitazione, originalità senza stravolgimento: un compito non facile per il regista di turno. Eppure il coraggio e la dedizione di Bradley Cooper, per la prima volta dietro la macchina da presa, sono stati premiati. Il neo regista ha presentato, infatti, a Venezia 75 la sua prima opera, un remake contemporaneo del classico A Star Is Born con una protagonista d’eccellenza.

Il famoso musicista country rock Jackson Maine (Bradley Cooper) sta vivendo un momento di crisi artistica ed esistenziale quando conosce la vulcanica Ally (Lady Gaga). Lui è una star e lei una semplice cameriera che sogna un giorno di sfondare nel mondo della musica. Il loro incontro del tutto casuale segnerà l’inizio di una nuova e forse migliore vita per entrambi, una vita fatta di opportunità, musica e amore.

A Star Is Born Bradley Cooper

Dopo averlo visto ricoprire i ruoli più svariati come quello del cecchino in American Sniper o del festaiolo impazzito in Una Notte Da Leoni, finalmente Bradley Cooper si gode il suo vero momento di gloria con A Star Is Born. Interprete, co-sceneggiatore e regista, Cooper rende omaggio a uno dei classici del cinema più amati di sempre, realizzando un film che non ha nulla da invidiare alle sue tre versioni precedenti. Pur dovendo, infatti, fare i conti con coppie di attori del calibro di Janet Gaynor e Fredric March per la versione originale del 1937, di Judy Garland e James Mason per quella del 1954 e di Barbra Streisand e Kris Kristofferson per quella più amata del 1976, il duo Cooper/Gaga funziona alla perfezione.

Con barba lunga e incolta, capelli al vento, chitarra elettrica e voce graffiante, Bradley Cooper trasforma il suo Jack Maine in una vera e propria star, un artista maledetto dal fascino irresistibile che trova in Lady Gaga la sua perfetta metà. Già conosciuta e amata dal grande pubblico, Gaga stavolta dà il meglio di se stessa abbandonando la teatralità dei suoi estrosi costumi di scena in favore di un look acqua e sapone, rendendo la sua protagonista un mix quasi perfetto di talento esplosivo e vulnerabilità. Le canzoni struggenti e prepotenti di lui si fondono con la potenza vocale ed emotiva di lei dando vita a performance da brividi.

A Star Is Born Lady Gaga

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In A Star Is Born si parla indubbiamente di amore e musica e di come questi due elementi siano l’uno il combustibile dell’altro ma il film di Cooper si spinge molto più in là. Prendendo spunto dalle travagliate vite dei protagonisti, il regista affronta lo scottante ma sempre attuale tema della dipendenza da alcol e droghe e della forza a volte distruttiva della popolarità. Grazie all’incredibile alchimia tra Bradley e Gaga lo spettatore si trova non solo quindi ad assistere a questo melodramma musicale ma a esserne parte integrante.

Tutti gli elementi di questa incredibile opera prima sono in perfetto equilibrio, dalla travolgente colonna sonora, alla sceneggiatura così onesta e diretta, rafforzata dall’interpretazione emotivamente sfacciata dei due protagonisti. Si tratta di un remake contemporaneo un po’ fuori dalle righe, di un piccolo capolavoro di genere che, nella sua forse scontata semplicità, riuscirà a commuovere ed emozionare anche lo spettatore più scettico.