George Clooney e la moglie Amal Alamuddin, giunti a Berlino per la premiere dell’ultimo film dei fratelli Cohen Ave, Cesare! al Festival di Berlino 2016, hanno incontrato oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel per discutere della crescente crisi dei rifugiati e delle politiche sui migranti in Europa.

 

L’attore americano e la moglie, noto avvocato internazionale, si impegnano da tempo per i diritti umani: Clooney è nel Comitato internazionale di soccorso.

In occasione della Berlinale, ha deciso di portare l’attenzione sulla crisi dei profughi della guerra in Siria. Clooney ha dichiarato di appoggiare pienamente la politica della cancelliera tedesca di accoglienza verso i profughi siriani.

L’incontro si è tenuto nell’ufficio della cancelliera, è durato un’ora. Una foto è stata pubblicata su Twitter dal portavoce della cancelliera, Steffen Seibert, senza altri dettagli.

Ai giornalisti l’attore americano ha detto di aver chiesto alla Merkel in che modo poter essere d’aiuto, quale messaggio far passare. Vorrebbe che anche gli Stati Uniti si facessero carico di una parte dei rifugiati per aiutare l’Europa.

In precedenza, alla conferenza stampa di Ave, Cesare!Clooney aveva ribattuto ad un giornalista che gli aveva chiesto cosa facesse di pratico per aiutare i rifugiati: “Passo un sacco di tempo a lavorare su queste cose. Sono stato in posti molto pericolosi per questo. Mi piacerebbe sapere cosa fai tu per migliorare la situazione”.

Sull’ipotesi di un seguito di Syriana o altri film che trattino il tema della guerra, Clooney ha risposto: “Affrontare questi temi è difficile, ho provato a lungo a fare un film sul Sudan e il Darfur, ma non è facile trovare il tono e la sceneggiatura giusti”.

Fonte: Hollywood Reporter