Si è tenuta stamattina la conferenza stampa di bilancio per la IV edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Erano presenti Gian Luigi Rondi (presidente), Piera Detassis (direttore artistico), Roberto Cicutto (Direttore del Mercato Internazionale del Film di Roma) e Francesca Via (Direttore generale).




Un bilancio positivo, come dice con entusiasmo il Direttore Artistico, che sottolinea con convinzione l’alterità dell’evento romano in relazione agli altri esempi di Festival cinematografici. Un Festival che non perde i suoi connotati di Festa, così come era nota nel 2006. Giornata rappresentativa di questa identità popolare, secondo la Detassis, è stata la penultima, quella che ha visto lo stesso pubblico applaudire prima i neo-divi di New Moon, evento che si è ripetuto dopo lo strepitoso successo dello scorso anno con Twilight, poi la super star, la storia del cinema, Meryl Streep e dopo ancora il cinema che corre di filato sul red carpet, quasi a nascondersi, i Coen Bros. Le tante anime del festival quindi, le tante passioni. Una soddisfazione quasi totale che si riversa anche sui numeri del Festival. Il Direttore Generale Francesca Via ha infine comunicato le date delle prossime due edizioni, vincolate agli accordi preliminari con l’Accademia di Santa Cecilia: 2010 29 ottobre-6 novembre; 2011 28 ottobre-5 novembre, invece dal 2012 si riprenderà il consueto periodo che vede interessata la metà di ottobre. E’ il Presidente Rondi a comunicare la prima anticipazione della prossima edizione: la sezione collaterale di Occhio sul Mondo/Focus che quest’anno si occupava di Ambiente, il prossimo anno sarà una retrospettiva sul Giappone, sul suo cinema e la sua coltura folkloristica. L’esigenza di permettere a stampa e pubblico di muoversi agevolmente tra i tanti e vari eventi ha spinto nella direzione della selezione ulteriore dei film presentati, e forse anche per questo i prodotti di questo festival sono sembrati di qualità superiore rispetto a quelli dello scorso anno. Infine, alla provocazione sulla gestione degli accreditati, la Via ha dribblato la domanda dicendo che in realtà il sistema della rush line ha funzionato molto bene, fatta eccezione, ovviamente per quegli eventi, come la premiazione o l’incontro con Meryl Streep, che forse avrebbero richiesto l’uso della sala Santa Cecilia, e non della Sinopoli, considerevolmente più piccola. Il direttore generale ha parlato di accavallamenti di impegni, forse ignora che mentre si sgomitava all’ingresso della Sinopoli, nella Santa Cecilia c’erano le prove del coro. Il perché di una tale circostanza a noi non è dato sapere.

di Chiara Guia