Arriva in prima TV su Sky Cinema Breve storia d’amore, il nuovo film scritto e diretto da Ludovica Rampoldi, che sarà trasmesso lunedì 4 maggio alle 21:15 su Sky Cinema Uno, disponibile in streaming su NOW e on demand anche in 4K. Un esordio molto atteso, che conferma l’attenzione della piattaforma verso il cinema italiano contemporaneo e le sue nuove voci.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public, il film segna il debutto alla regia di Rampoldi, che per questo lavoro ha ottenuto la candidatura ai David di Donatello 2026 come Miglior esordio. Un riconoscimento che evidenzia subito la forza di uno sguardo autoriale capace di muoversi tra intimità e tensione emotiva, senza cedere a facili semplificazioni.
Un intreccio di relazioni e desideri che scivola verso l’ossessione
Al centro della storia ci sono due coppie: Lea e Andrea, trentenni, e Rocco e Cecilia, cinquantenni. I loro destini si incrociano quando Lea incontra Rocco in un bar e inizia con lui una relazione clandestina. Quello che sembra un tradimento come tanti si trasforma progressivamente in qualcosa di più complesso e destabilizzante, fino a trascinare tutti i protagonisti in una spirale emotiva che culmina in un inevitabile confronto.
A guidare il racconto è un cast solido e perfettamente calibrato: Pilar Fogliati e Andrea Carpenzano incarnano la fragilità e l’irrequietezza dei più giovani, mentre Adriano Giannini e Valeria Golino portano in scena una maturità attraversata da crepe profonde. Proprio Golino ha ricevuto una candidatura ai David di Donatello come Miglior attrice non protagonista, a conferma dell’intensità della sua interpretazione.
Breve storia d’amore si distingue per un approccio lucido e contemporaneo alle relazioni, esplorando il bisogno di connessione, le ambiguità del desiderio e le derive emotive che possono nascere anche dalle situazioni più ordinarie. Non c’è giudizio, né una vera via d’uscita: il film osserva i suoi personaggi mentre si muovono su un terreno instabile, dove il confine tra amore e ossessione si fa sempre più sottile.
Con questa prima regia, Ludovica Rampoldi costruisce un racconto che punta tutto sulla tensione interna ai personaggi, lasciando emergere un’idea di amore fragile, imperfetta e, soprattutto, imprevedibile. Una proposta che si inserisce con decisione nel panorama del nuovo cinema italiano, capace di raccontare il presente senza filtri e senza rassicurazioni.
