alberto sordi

Alberto Sordi è stato uno degli attori più brillanti che il cinema, soprattutto italiano, abbia mai potuto conoscere, conquistando tutti con la sua intelligenza, il suo talento e quella parlata romana indistinguibile.

La sua è stata una carriera contraddistinta da un duro lavoro, capace di dirottare i suoi talenti in molteplici direzioni, puntando sempre alla qualità dei suoi lavori.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Alberto Sordi.

Alberto Sordi film

alberto sordi

1. Alberto Sordi: i film e la carriera. L’esperienza nel mondo cinematografico di Alberto Sordi inizia del 1937 quando interpreta un soldato generico in Scipione l’africano, continuando ad apparire in film come Il feroce Saladino (1937), Cuori nella tormenta (1940), Le signorine della villa accanto (1942), I 3 aquilotti (1942) e Sotto il sole di Roma (1948). In seguito la sua carriera prende sempre più piede con i film Lo sceicco bianco (1952), I vitelloni (1953), Un americano a Roma (1954), Addio alle armi (1957), La grande guerra (1959), Il vigile (1960), Il medico della mutua (1968), Lo scopone scientifico (1972), Il marchese del Grillo (1981), In viaggio con papà (1982) e Il tassinaro (1983). Tra i suoi ultimi film vi sono Una botta di vita (1988), Vacanze di Natale ’91 (1991), Assolto per aver commesso il fatto (1992), Romanzo di un giovane povero (1995) e Incontri proibiti (1998).

2. Non solo attore, ma anche doppiatore, regista, produttore e sceneggiatore. Nel corso della sua carriera, Alberto Sordi ha sperimentato diversi ambiti del cinema. Parallelamente alle sue esperienze di comparsa, Sordi si era proposto per diventare il doppiatore di Oliver Hardy, iniziando a dargli la voce sin dal 1939. In seguito, ha doppiato molti altri attori di film come Casablanca, La vita è meravigliosa e Duello al sole. L’attore si è dilettato nella produzione dei film Mamma mia, che impressione! (1951) e Io e Caterina (1980), oltre che nella regia di film come Fumo di Londra (1966), Un italiano in America, Polvere di stelle (1973), Io so che tu sai che io so (1982) e Un tassinaro a New York (1987). In quanto sceneggiatore, ha lavorato ai film Un giorno in pretura (1954), Il marito (1958), Amore mio aiutami (1969) e Il comune senso del pudore (1976).

Alberto Sordi galleria

3. A Sordi è stata intitolata una galleria. La galleria Colonna che si trova in piazza Colonna nel cuore di Roma, inaugurata nell’ottobre del 1922, è un edificio che comprende una galleria commerciale al suo interno. Dopo la ristrutturazione ed essere stata riaperta nel dicembre del 2003, si decise di intitolarla all’attore romano che scomparso pochi mesi prima, il 24 febbraio del 2003.

4. Ha avuto molte dediche. Al di là della galleria romana, sono tante le dediche attribuite ad Alberto Sordi. Basti pensare al film Gente di Roma a lui dedicato da Ettore Scola nel 2003, a diverse vie d’Italia a lui dedicato, per arrivare al viale a lui dedicato all’interno di Villa Borghese e ad un asteroide.

Alberto Sordi frasi

5. Aveva un repertorio di frasi uniche. Se c’è una cosa che Alberto Sordi ha saputo fare è entrare nell’immaginario comune con tanti suoi aforismi. Ecco alcune sue frasi:

  • Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa
  • La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto.
  • Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.
  • La ginnastica, il footing e le attività del genere sono in gran parte masochistiche, punitive della nostra istintiva passione per la spaparanzata.
  • Alla mia età ho fatto il callo alla solitudine. Una solitudine, però, molto relativa, perché il lavoro riesce a riempire completamente la mia esistenza.
  • La mia comicità non è mai stata astratta, gratuita. L’ho sempre ricalcata sulla realtà del momento.

Alberto Sordi spaghetti

alberto sordi

6. Una scena che è diventata subito cult. In Un americano a Roma Alberto Sordi interpreta Nando, un uomo che vorrebbe tanto essere andare in America, ma non gli è possibile. Nella famosa scena del protagonista con il piatto di pasta sotto gli occhi, Sordi intraprende un vero e proprio dialogo con i maccheroni, colpevoli di averlo provocato e aver rivelato la sua vera italianità.

7. Una scena ripresa da Carlo Verdone. Che Carlo Verdone abbia avuto un rapporto speciale con Alberto Sordi è cosa risaputa, come il fatto che lo stesso Verdone lo abbia citato diverse volte nei suoi film. La scena degli spaghetti mangiati da Sordi in Un americano a Roma, infatti, è stata ripresa da Verdone nel film Borotalco.

Alberto Sordi moglie

8. Alberto Sordi non si è mai sposato. Una delle informazioni più conosciute circa la sua vita privata è che Alberto Sordi è sempre stato uno scapolo incallito, amante delle belle donne, ma senza mai intraprendere relazioni serie. Pare che l’attore abbia sempre vissuto il “fattore matrimonio” con una certa angoscia, forse perché troppo dipendente e perché le donne che lui definiva ardimentose lo intimorivano un poco.

9. Non ha mai parlato delle sue relazioni. Se c’è una cosa che ha sempre contraddistinto Alberto Sordi dagli altri suoi colleghi era il fatto di non parlare mai delle sue frequentazioni. Infatti, sono molte le donne che hanno avuto accesso alla sua vita privata, Andreina Pagnani su tutte e con cui condivise circa nove anni di vita. Sordi riuscì solo una volta ad avvicinarsi all’altare quando si fidanzò con l’attrice Uta Franz, salvo poi rimandare tutto per il panico. Tra i vari flirt attribuitegli, pare ci siano quelli con Katia Ricciarelli, Shirley MacLaine, Silvana Mangano e molte altre donne conosciute durante i suoi viaggi per il mondo.

Alberto Sordi figli

10. Non ha mai avuto figli. Alberto Sordi non si è mai sposato e non ha mai avuto figli. L’unico legame che forse lo avvicinava al tipo di rapporto padre-figlio è quello con Carlo Verdone. Tra i due, infatti, di instaurò un legame di amicizia molto speciale, un rapporto maestro-discepolo, fatto di tante risate e profondo affetto.

Fonti: IMDb, Alberto Sordi, Aforismi