Johnny Depp: 4 prossimi ruoli da non perdere assolutamente

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Amatissimo dai cinefili appassionati del cinema di Tim Burton, idolo indiscusso della generazione di spettatori che è cresciuta con i Pirati dei Caraibi e con il suo Jack Sparrow, Johnny Depp è un attore per tutte le stagioni. Ha dimostrato, nel corso della sua carriera, di saper gestire ruoli comici e drammatici, grotteschi e violenti, raccontando vite di gangster, uomini comuni, eccentrici cioccolatai, creature imperfette, pirati, maghi e investigatori tormentati.

Seppure negli ultimi anni l’attore ha avuto una battuta d’arresto per via di qualche scelta professionale poco felice e di diversi problemi personali, sembra che la sua ultima grande apparizione sul grande schermo lo abbia messo nei binari giusti, mentre dal prossimo 20 giugno lo aspettiamo in Arrivederci Professore, di Wayne Roberts e distribuito in Italia da Notorious Pictures.

La sua interpretazione di Gellert Grindelwald in Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald gli ha dato di nuovo un ruolo all’altezza delle sue grandi doti, un cattivo carismatico dallo sguardo penetrante, un personaggio che Depp ha interpretato alla perfezione.

Ma cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro dell’attore? Ecco 4 ruoli assolutamente da non perdere per tutti i suoi fan:

3Minamata

 

Arriverà invece nel 2020 questa nuova prova di Johnny Depp alle prese con un personaggio realmente esistito. Si tratta del fotografo di guerra W. Eugene Smith, che diventerà il protagonista di un biopic prodotto dalla HayWay Films e sarà diretto da Andrew Levitas.

La storia si concentrerà su un periodo particolare della vita del fotografo, ovvero quello che interessò il suo reportage che svelò l’avvelenamento da mercurio subito dalla popolazione di Minamata, in Giappone, a partire dal 1956. Furono circa novecento le persone che morirono a causa di uno scarico nocivo nella baia, che la contaminò con il mercurio. La sceneggiatura parte dal ritiro di Smith dall’attività, dopo il suo lavoro sul campo durante la Seconda Guerra Mondiale. La testimonianza dell’orrore di quella guerra lo colpì così tanto che voleva ritirarsi, fino a che un amico lo convince a partire per il Giappone e indagare su cosa stava accadendo a Minamata.

La sceneggiatura del film è stata firmata da David D. Kessler che si è basato sul libro scritto dallo stesso W. Eugene Smith, con la moglie Aileen, che racconta proprio di quell’esperienza.