Parasite: 10 ingenuità narrative nel capolavoro di Bong Joon-ho

Nonostante sia riconosciuto come uno dei migliori film del 2019, anche Parasite presenta alcune ingenuità narrative. Scoprite quali sono.

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Parasite è stato universalmente riconosciuto come il miglior film del 2019. Questa intricata black comedy diretta dal visionario regista Bong Joon-ho racconta sostanzialmente della lotta di classe, un tema che non riguarda soltanto la Corea del Sud (il paese originario di Joon-ho), ma che può tranquillamente assumere contorni e sfumature universali.

Nonostante gli innumerevoli pregi del film (candidato a sei premi Oscar), è innegabile che ci siano anche dei piccoli impercettibili difetti, come ad esempio della ingenuità narrative chiaramente visibili nella storia. Abbiamo provato a scovarle e le abbiamo raccolti di seguito, fornendo anche una possibile spiegazione:

10Il personaggio di Min-Hyuk

Parasite

Min-hyuk ci viene presentato come un caro amico di Ki-woo, al quale suggerisce di fingersi uno studente universitario per sostituirlo come tutor di inglese per la figlia adolescente della ricca famiglia dei Park. All’inizio del film, Min-hyuk regala una roccia ai Kim come presente da parte di suo nonno e suggerisce a Ki-woo di prendere il suo posto e di cercare di entrare nelle grazie di Da-hye, magari facendola innamorare di lui.

Essendo un personaggio che innesca tutta una serie di meccanismi, era lecito aspettarsi che Min-hyuk venisse maggiormente coinvolto nella storia: invece, non appare più nel film, né viene più menzionato. Una giustificazione potrebbe essere che Min-hyuk – in procinto di partire per studiare all’estero – abbia finalmente coronato il suo sogno americano.

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