Con la conclusione della seconda stagione, One Piece ha finalmente posizionato tutti i pezzi necessari per affrontare uno degli archi narrativi più amati dell’opera di Eiichiro Oda: Alabasta. La rivelazione di Crocodile come leader della Baroque Works, il ritorno di Nico Robin e il viaggio di Vivi verso il suo regno preparano infatti il terreno per una stagione che promette guerra, tradimenti e alcuni dei momenti più importanti dell’intera saga.
Se però le prime due stagioni hanno dimostrato qualcosa, è che Netflix non intende adattare il manga scena per scena. Pur rispettando la struttura generale della storia, la serie live action ha già eliminato personaggi, modificato eventi e condensato numerose sottotrame per rendere il racconto più efficace sullo schermo. Per questo motivo ci sono diversi momenti dell’arco di Alabasta che potrebbero essere accantonati o radicalmente modificati nella terza stagione.

I Kung-Fu Dugong probabilmente non arriveranno nella serie live action
Tra gli incontri più bizzarri del viaggio nel deserto ci sono sicuramente i Kung-Fu Dugong, piccole creature marine che sviluppano una sorta di venerazione per Rufy dopo essere state sconfitte in combattimento. Nel manga e nell’anime diventano persino alleati temporanei della ciurma, contribuendo ad alcune sequenze comiche particolarmente amate dai fan.
Per quanto divertenti, i Dugong non hanno alcun impatto reale sulla trama principale. Richiederebbero inoltre un importante lavoro di CGI per personaggi destinati ad apparire soltanto per pochi minuti. Considerando l’approccio più realistico adottato dalla serie Netflix, è difficile immaginare che vengano mantenuti.

Eyelash il cammello rischia di essere una delle prime vittime degli adattamenti
Uno degli animali più memorabili dell’arco di Alabasta è Eyelash, il cammello che accompagna Vivi e i Mugiwara durante l’attraversamento del deserto. Oltre a fungere da mezzo di trasporto, il personaggio è ricordato soprattutto per il suo comportamento sopra le righe e per le continue gag comiche.
Il problema è che molte di queste battute funzionavano perfettamente nel linguaggio caricaturale dell’anime ma rischierebbero di risultare fuori luogo in un contesto live action. Netflix ha già ridimensionato diversi elementi eccessivamente grotteschi dell’opera originale e il destino di Eyelash potrebbe seguire la stessa strada.

La lunga deviazione nelle antiche rovine potrebbe essere completamente eliminata
Durante il viaggio verso Alubarna, Rufy, Zoro e Chopper finiscono separati dal resto del gruppo e precipitano all’interno di antiche rovine sotterranee. Si tratta di una sottotrama che occupa diverso spazio nell’anime ma che non modifica realmente il corso degli eventi.
Dal punto di vista narrativo rappresenta soprattutto una pausa all’interno dell’avventura principale. La scoperta delle antiche civiltà e dei segreti del passato viene infatti affrontata in modo molto più importante attraverso i Poneglyph e il ruolo di Nico Robin. Per questo motivo Netflix potrebbe decidere di sacrificare completamente questa parentesi.

Lo scontro tra Ace e il cacciatore di taglie Scorpion sembra destinato a sparire
L’introduzione di Ace è uno dei momenti più attesi della futura stagione. Nell’anime, però, il personaggio viene coinvolto anche in una storia originale che lo porta a confrontarsi con un cacciatore di taglie chiamato Scorpion.
Il problema è che Scorpion non esiste nel manga originale. La sua presenza serviva principalmente ad allungare la permanenza di Ace ad Alabasta e a fornire un’avventura aggiuntiva prima della sua partenza. Considerando il tempo limitato a disposizione della serie live action, è molto più probabile che Netflix preferisca concentrarsi direttamente sul legame tra Ace, Rufy e Barbanera.

Il gigantesco granchio Hasami potrebbe essere troppo costoso per il suo ruolo
Tra le creature più strane dell’arco compare anche Hasami, un enorme granchio capace di trasportare i protagonisti attraverso il deserto. Il personaggio diventa un aiuto prezioso durante la fuga da Crocodile, ma la sua presenza è strettamente legata all’umorismo surreale che caratterizza molte sequenze dell’anime.
Dal punto di vista produttivo sarebbe un investimento notevole per un personaggio marginale. Considerando che la serie dovrà già dare vita a Crocodile, ai poteri dei Frutti del Diavolo e alle grandi battaglie finali, è probabile che Hasami venga sostituito da soluzioni più semplici.

Netflix potrebbe cambiare completamente il celebre schiaffo di Rufy a Vivi
Uno dei momenti più discussi dell’intero arco arriva quando Vivi, schiacciata dal peso delle responsabilità, cerca di affrontare tutto da sola. Rufy reagisce colpendola e costringendola a capire che non può salvare il regno senza affidarsi ai suoi amici.
La scena è iconica perché rappresenta il momento in cui Vivi comprende davvero cosa significhi essere parte della ciurma. Tuttavia, il gesto fisico di Rufy oggi viene percepito in modo molto diverso rispetto a quando il manga venne pubblicato. Netflix potrebbe quindi mantenere il significato emotivo della sequenza modificandone profondamente la dinamica.

La controversa scena delle terme difficilmente arriverà nel live action
Dopo la sconfitta di Crocodile, l’anime propone una lunga sequenza comica ambientata nelle terme del palazzo reale. I protagonisti maschili cercano di spiare Nami e Vivi mentre fanno il bagno, dando vita a una serie di gag che all’epoca erano considerate normali all’interno del genere.
Negli ultimi anni la serie Netflix ha dimostrato una certa attenzione nel modernizzare alcuni aspetti dell’opera originale. Anche il personaggio di Sanji è stato leggermente rielaborato per evitare gli eccessi più controversi del manga. Per questo motivo è difficile immaginare che questa scena venga riproposta integralmente.

Pell potrebbe davvero morire nella versione Netflix di One Piece
Tra tutti i possibili cambiamenti, questo potrebbe essere il più importante. Nel finale dell’arco di Alabasta, Pell si sacrifica portando lontano dalla città una bomba destinata a distruggere Alubarna. Tutto lascia pensare che sia morto, ma successivamente viene rivelato che è sopravvissuto.
La serie Netflix ha già dimostrato di essere molto più severa rispetto al materiale originale quando si tratta delle conseguenze delle battaglie. Alcuni personaggi che nel manga sopravvivevano sono già stati eliminati definitivamente nell’adattamento. Pell non svolge inoltre un ruolo centrale nelle saghe successive, il che rende la sua eventuale morte molto più plausibile rispetto alla versione cartacea.
Perché la stagione 3 potrebbe essere l’adattamento più diverso dal manga visto finora
Alabasta rappresenta un punto di svolta per l’intero universo di One Piece. È la prima grande guerra raccontata da Oda, introduce temi politici più complessi e consacra Crocodile come uno dei migliori antagonisti della saga. Proprio per questo Netflix potrebbe sentirsi autorizzata a operare tagli più consistenti rispetto al passato, eliminando tutto ciò che non contribuisce direttamente alla crescita dei personaggi o al conflitto principale.
La sfida della terza stagione non sarà infatti replicare ogni singolo dettaglio del manga, ma conservare il cuore emotivo dell’arco narrativo. Se riuscirà a mantenere intatti i momenti fondamentali tra Vivi, Rufy, Crocodile e Nico Robin, allora anche alcune delle inevitabili omissioni potrebbero essere accettate senza difficoltà dai fan della serie originale.

