Kramer contro Kramer

Anno: 1979

Regia: Robert Benton

Cas: Meryl Streep, Dustin Hoffman

Ted Kramer è un dirigente pubblicitario ossessionato dalla sua professione. Quando però gli viene assegnata un’importante pratica di lavoro destinata ad assorbirlo completamente, trova una brutta sorpresa ad aspettarlo a casa. Sua moglie Joanna ha deciso di lasciarlo, abbandonando insieme a lui anche il figlio Billy, perché sente il bisogno di riflettere su se stessa e sulla sua vita. Ted a causa del lavoro impegnativo non ha tempo sufficiente da dedicare a Billy che sente molto la mancanza della madre. Dopo alcuni mesi caratterizzati da naturali problemi di convivenza però, nasce tra loro una forte intesa tra padre e figlio, tanto che Billy non sente neanche più la lontananza dalla mamma. Intanto Ted perde il lavoro assorbito dal suo nuovo mestiere di padre single e a peggiorare la situazione arriva Joanna stessa, che tornata in città dopo 15 mesi, chiede la custodia del bambino. Comincia così una battaglia legale che avrà come premio il piccolo Billy.

Girato a New York e distribuito nel 1979, questo film di Robert Benton affronta un fenomeno sociale che cominciò a diventare dilagante in America proprio alla fine degli anni ’70, ovvero il divorzio e la conseguente situazione che ne deriva soprattutto per i figli. Il regista però adotta un punto di vista particolare, ovvero quello del padre che lotta per vedersi affidato il figlio, mettendo in evidenza, grazie alla grande interpretazione di Dustin Hoffman, le difficoltà che si incontrano con un figlio senza la parte materna, in un momento storico in cui la figura di madre lavoratrice non era ancora affermata come oggi. Hoffman duetta/duella alla grande con un’altra stella del firmamento di Hollywood, Meryl Streep. Nelle vesti dei coniugi Kramer, i due inscenano in modo realistico i classici litigi coniugali che avvengono tra le quattro mura domestiche, litigi che possono portare a scelte estreme, specie per i figli. Nei panni di Billy c’è Justin Henry. Il suo visino sofferente, il suo corpicino sballottato qua e là tra un genitore e l’altro, le sue candide orecchie costrette ad ascoltare gli atroci ma evitabili litigi dei genitori, le sue tenere lacrime, restano impresse nello spettatore, e ben raffigurano le sofferenze dei figli di coniugi separati.

Kramer contro Kramer farà guadagnare al giovane Henry un Premio Oscar e un David di Donatello nel 1979 e un Golden Globes l’anno successivo. Sebbene Henry apparirà in qualche altro film in età adulta, questo ruolo resterà per lui l’unico che abbia lasciato il segno, facendolo così trai tanti enfant prodige mai cresciuti di Hollywood.

Kramer contro Kramer segna l’inizio di quello che sarà un lungo leitmotiv tematico del cinema americano degli anni ’80, quello che affronta, attraverso storie d’amore o d’amicizia più o meno tormentate, i fenomeni sociali dell’epoca.