In the Mood for Love

 
 

Anno: 2000

Regia: Wong Kar-wai

Sceneggiatura: Wong Kar-wai

Cast: Tony Leung, Maggi Cheung

È il 1962 e a Shanghai, il signor Cho (Tony Leung) e la signora Chang (Maggi Cheung) si scoprono vicini di casa, i loro incontri sono brevi e fugaci finché, un giorno, il signor Cho non invita la vicina fuori a cena e i due trovano il coraggio di ammettere che i rispettivi coniugi portano avanti da mesi una relazione adulterina. Da questo momento i due instaurano una relazione parallela: si chiedono cosa facciano la moglie e il marito quando sono insieme, com’è iniziata, chi ha fatto il primo passo.

Ciò che comincia come un sodalizio e un gioco malsano, si trasforma ben presto in qualcosa di più. Le frequenti assenze dei rispetti consorti, portano i due vicini a fare sempre di più affidamento l’uno sull’altra. La recita, a un certo punto, cessa di essere tale e i due protagonisti si trovano sempre di più invischiati nei loro sentimenti e arrivano a un punto in cui non riescono più a distinguere la realtà dalla fantasia.

Sin dall’inizio sembra che le loro vite siano destinate a incrociarsi. L’attenzione della macchina da presa si concentra sui due protagonisti, inquadrando i rispettivi coniugi e i caratteri che gli gravitano intorno di sfuggita, sono dei particolari che arricchiscono la pellicola; il signor Cho e la signora Chang, sembrano due anime affini dall’inizio. Il loro modo nel vestire, impeccabile, li isola e li esalta, evidenziandoli l’uno all’occhio dell’altra. Eppure, il loro incontro è sofferto e trepidato, vi è un valzer fuori sincrono che li porta sempre a sfiorarsi e mai a toccarsi, il regista gioca su un ritmo esasperante di campi e controcampi, fino al momento in cui si trovano uno di fianco all’altro in un taxi, decisi a passare almeno una notte insieme.

Ciononostante il loro amore non è destinato a concretizzarsi, rimane sospeso a mezz’aria, tutto ciò che resta è un’impressione, una sensazione, un segreto sussurrato nella cavità di un albero.

Spettacolare è il montaggio di William Chung che restituisce piccole schegge di comportamenti abituali e gesti rituali che si ripetono senza perdere la purezza e la perfezione con la quale vengono compiuti. Di rilievo anche la colonna sonora di Michael Galasso e Shigeru Umebayashi che asseconda i toni della narrazione.

Acclamato alla 53° edizione del Festival di Cannes per l’interpretazione di Tony Leung, In the mood for love è considerato dalla critica una delle pellicole più importanti del 21° secolo.