TONY MANERO

Anno: 2009

Regia: Pablo Larrain

Cast: Alfredo Castro, Amparo Noguera, Héctor Morales, Paola Lattus, Elsa Poblete

 

In una Santiago del Cile logorata dalla dittatura di Pinochet, Raul Peralta è un quarantenne che ha una grande passione per il ballo; ma soprattutto, per Tony Manero, personaggio che rese popolare John Travolta. Guarda il film in cui è protagonista – “La febbre del sabato sera” – praticamente tutti i giorni, imparando a memoria le movenze dell’attore americano, ma anche le sue battute. Un modo come un altro per evadere da una realtà noiosa e opprimente. Raul cerca di mettere in piedi un corpo di ballo con la sua compagna, la figlia di lei (per la quale nutre una forte attrazione), e un altro giovane ballerino. La sua più grande ambizione è però vincere la puntata di un programma di imitatori, ovviamente quella dedicata ai sosia del suo mito: Tony Manero. Fino a quel giorno è pronto a rimuovere dal suo percorso chiunque tenti, anche involontariamente, di intralciarlo.

Si tratta del primo film di Pablo Larrain che ha dimostrato, anche con il secondo film Post mortem, di saper rappresentare il dramma sociale del suo Cile assoggettato al Generale Pinochet, attraverso piccole storie di persone semplici con i loro sogni impossibili.

Molto bravo Alfredo Castro, nel ruolo enigmatico ed inquieto di Raul che figura in Tony Manero anche come sceneggiatore.

Il connubio tra Larrain e Castro si è ripetuto in Post mortem, dove il secondo interpreta Mario Cornejo, mite impiegato delle pompe funebri costretto a fare i conti con il caos generato dal Golpe Pinochet.

Tony Manero è stato ben accolto dalla critica, vincendo due premi al Torino Film Festival: come miglior film e come miglior attore per Alfredo Castro. Il lungometraggio ha partecipato anche al Quinzaine des Réalisateurs del 61º Festival di Cannes.