eXistenZ

eXistenZ è il film del 1999 diretto da David Cronenberg con protagonisti Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe, Don McKellar e Callum Keith Rennie.

  • Anno: 1999
  • Regia: David Cronenberg
  • Cast: Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe, Don McKellar, Callum Keith Rennie

eXistenZA sedici anni di distanza dalla distribuzione del capolavoro di Cronemberg Videodrome, esce nel 1999 ExistenZ, prodotto dalla Miramax.  Siamo nuovamente di fronte all’universo allucinato del regista  canadese, ma se in Videodrome abbiamo avuto a che fare con  le grottesche avventure dell’homo videns Max Renn (James Wood), in ExistenZ, veniamo catapultati in una societa’decisamente catechizzata dai profeti della  “videocarne”, dove la protesi funzionale della società videocratica e’ rappresentata dal mondo psichedelico dei video games.

La protagonista Allegra Geller (Jennifer Jason Leigh), è la venerata creatrice del nuovissimo videogioco EXistenZ, opportunamente presentando presso una sorta di cattedrale della nuova tecnologia organica, scrupolosamente monitorata per scongiurare attacchi terroristici  da parte del Gruppo Realista. La promiscuità tra il mondo reale e il mondo virtuale e’ infatti cosi’ allarmante che per impedire l’alienazione di nuovi adepti, pronti ad abbracciare la fede della realtà simulata, si da inizio ad una vera guerra civile, il cui capro espiatorio e’ proprio miss Geller. L’eroe che riesce a salvare la vita della protagonista e’ un  bizzarro impiegato alle Relazioni Pubbliche, Ted Pikul (Jude Law), che sventato l’attentato da parte di un fondamentalista del mondo reale, fugge con Allegra per tentare di salvare l’unica copia esistente del videogioco, contenuta nel suo game pod organico, rassomigliante ad un feto.

eXistenZ: recensione del film David Cronenberg

eXistenZDa qui ha inizio un macabro alternarsi tra reale e irreale, o meglio tra reale e iperreale,  partendo proprio dalla modalita’ di accesso al videogame: il giocatore deve collegarsi al pod mediante un vero e proprio cordone ombelicale inserito direttamente nella spina dorsale; dopo aver superato il primo, traumatico step, si e’ pronti ad entrare in contatto con un cyber limbo piu’ torbido e truce di Matrix.

Anche se  non si può parlare di un vero e proprio sequel del precedente Videodrome, ExistenZ può considerarsi il manifesto della ribalta videocratica, la cui sostanza risiede proprio nell’analisi di David Cronemberg riguardante il potere persuasivo delle immagini, che in qualche modo alterano il modus vivendi della società contemporanea,  bisognosa di vivere in prima persona videoemozioni sempre più forti, violente, scioccanti.

L’iperbole visiva presentata da David Cronemberg, nonostante sottolinei come il potere persuasivo delle immagini abbia corrotto irreparabilmente la coscienza dell’essere umano, ormai non più in grado distinguere i bisogni reali da quelli indotti, presenta comunque una narrazione “lggera”, a tratti ironica se non demenziale, dove il susseguirsi delle azioni annaspa e si perde soffermandosi sulla caratterizzazione dei personaggi e sulle loro paranoie.

La paura di Ted di essere costretto a sottomettersi alla macchina organica e al contrario il rifiuto di Allegra di accettare il mondo reale come unico possibile, sono costantemente percettibili dallo spettatore, fino a che la paura stessa non li condurrà a mettersi uno contro l’altro aspettando la resa dei conti.