Spider-Noir, spiegazione del personaggio interpretato da Nicolas Cage: Ben Reilly è una variante di Peter Parker?

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La nuova serie Spider-Noir ha finalmente debuttato su Prime Video e MGM+, portando sullo schermo una delle reinterpretazioni più strane, cupe e affascinanti mai viste dell’universo di Spider-Man. Ma oltre all’estetica noir anni ’30 e alla performance sopra le righe di Nicolas Cage, c’è un dettaglio che sta facendo discutere moltissimo i fan Marvel: perché il protagonista si chiama Ben Reilly invece di Peter Parker? E soprattutto, questo Spider-Noir (la nostra recensione) è davvero una variante alternativa di Peter Parker oppure qualcosa di completamente diverso?

La serie costruisce subito questo mistero attorno all’identità del protagonista. Nicolas Cage interpreta infatti un detective privato conosciuto come “The Spider”, attivo nella New York degli anni ’30 tra gangster, corruzione politica e cospirazioni sovrumane. A differenza della versione animata vista nei film dello Spider-Verse, però, questa incarnazione del personaggio appare molto più traumatizzata, violenta e quasi animalesca.

Ed è qui che entra in gioco il nome Ben Reilly. Per i lettori Marvel questo nome ha un peso enorme: nei fumetti Ben Reilly era infatti il clone di Peter Parker creato durante la famigerata Clone Saga degli anni ’90, diventato poi Scarlet Spider e persino Spider-Man in alcune storyline. Il fatto che la serie utilizzi proprio quel nome non sembra affatto casuale.

Spider-Noir usa il nome Ben Reilly per allontanarsi dall’immagine classica di Peter Parker

Cortesia Prime Video

La scelta di chiamare il personaggio Ben Reilly sembra avere una funzione molto precisa: prendere le distanze dall’idea tradizionale di Peter Parker senza però eliminarla del tutto. La serie suggerisce infatti che “Ben Reilly” non sia nemmeno il vero nome del protagonista, ma soltanto un alias scelto dopo la guerra e dopo l’acquisizione dei suoi poteri.

Questo dettaglio è fondamentale perché permette agli autori di giocare contemporaneamente su due livelli. Da una parte, Spider-Noir può essere percepito come una variante molto più oscura e traumatizzata di Spider-Man. Dall’altra, il fatto che il vero nome non venga mai rivelato lascia chiaramente intendere che dietro Ben Reilly possa comunque nascondersi una versione alternativa di Peter Parker.

La serie sembra infatti costruire il personaggio come un uomo che ha quasi perso la propria umanità. A differenza degli Spider-Man tradizionali, questo Noir non sviluppa immediatamente un’identità eroica. Dopo essere stato morso da un ibrido uomo-ragno durante la Prima Guerra Mondiale, il personaggio lotta continuamente contro impulsi sempre più animaleschi e violenti.

Uno degli aspetti più affascinanti della serie è proprio il modo in cui Ben Reilly cerca di “reimparare” a essere umano studiando i film e imitando gli attori del cinema classico. È una trovata molto diversa rispetto alle classiche origini di Spider-Man e rende questa incarnazione molto più vicina a una creatura noir tragica che a un supereroe tradizionale.

La serie sembra voler separare lo Spider-Noir live-action da quello dello Spider-Verse

Spider-Noir BN

Un altro elemento importante riguarda il rapporto con i film animati dello Spider-Verse, dove Nicolas Cage aveva già interpretato Spider-Man Noir. Molti fan si aspettavano infatti che la serie live-action fosse collegata direttamente ai film animati di Phil Lord e Christopher Miller.

Ma i primi episodi sembrano suggerire il contrario. Il nuovo Spider-Noir appare completamente ignaro dell’esistenza del multiverso e delle altre varianti di Spider-Man. In una battuta chiave, il personaggio afferma addirittura di conoscere soltanto il proprio universo, lasciando intendere che questa versione non abbia mai vissuto gli eventi dello Spider-Verse.

Questo potrebbe significare due cose. O la serie rappresenta una fase precedente della timeline del Noir animato, oppure Sony ha deciso deliberatamente di creare una versione totalmente nuova del personaggio per dare maggiore libertà narrativa alla serie live-action.

Ed è probabilmente questa la spiegazione più plausibile. Spider-Noir sembra infatti molto meno interessata al multiverso rispetto agli altri recenti progetti Marvel. La serie punta invece tutto sull’atmosfera pulp, sul noir investigativo e sull’idea di uno Spider-Man profondamente segnato dalla guerra, dalla perdita e dalla violenza.

Nicolas Cage sta interpretando lo Spider-Man più strano e disturbante mai visto in live-action

Spider-Noir
Cortesia Prime Video

Il risultato finale è forse una delle reinterpretazioni più radicali mai fatte del personaggio Marvel. Questo Spider-Noir non è l’eroe brillante e idealista tipico di Peter Parker, ma un uomo spezzato che lotta continuamente contro la propria natura.

Ed è proprio qui che il nome Ben Reilly assume un significato simbolico molto interessante. Nei fumetti Ben è sempre stato il “doppio” imperfetto di Peter Parker, una figura costruita attorno alla crisi d’identità e alla sensazione di non appartenere davvero a nessun posto. La serie sembra usare quel nome per raccontare uno Spider-Man che ha perso completamente il senso della propria identità originaria.

Che sia davvero Peter Parker oppure no, il punto centrale sembra un altro: Spider-Noir vuole raccontare cosa succede quando il mito di Spider-Man viene immerso dentro un universo dominato dal trauma, dalla paranoia e dalla disillusione.

E il fatto che Nicolas Cage riesca a rendere tutto questo incredibilmente credibile è probabilmente la cosa più sorprendente dell’intera serie.

Redazione
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