Le cose da ricordare prima della premiere di House of the Dragon – Stagione 3

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All’inizio di quest’anno, A Knight of the Seven Kingdom ha infuso nuova linfa vitale a Westeros, tessendo una storia brutale ma al tempo stesso divertente e intima di un cavaliere errante che si caccia nei guai con alcuni Targaryen. La prospettiva esterna ha mostrato agli spettatori com’era la vita di una persona comune nel regno, anche se il protagonista Dunk ha trovato un importante alleato nel piccolo Egg, il cui vero nome è Aegon Targaryen.

Un altro Aegon, questa volta di diverse generazioni precedenti, tornerà su HBO con l’inizio della terza stagione di House of the Dragon, e i fan di Game of Thrones si ritroveranno presto a ricordare Westeros in una dimensione ben più grandiosa. A differenza di A Knight of the Seven Kingdom, House of the Dragon presenta una vasta gamma di personaggi, molti dei quali ambiscono a conquistare il Trono di Spade, oltre a location remote e un budget considerevole, necessario quando la storia include battaglie navali e draghi.

Nonostante il contrasto, i fan di Westeros non vedranno l’ora di immergersi nuovamente in quell’atmosfera; dopotutto, la seconda stagione si è conclusa con diversi colpi di scena. La terza stagione dovrà affrontarli, preparando al contempo il terreno per la quarta e ultima stagione. Tenendo presente questo, ecco 10 cose importanti da ricordare in vista della première della terza stagione, il 21 giugno su HBO Max.

La Triarchia e i Verdi

Nella seconda stagione, i Verdi hanno raggiunto il punto di rottura con il blocco navale dei Neri, che impedivano alle navi cariche di cibo e altri rifornimenti di raggiungere Approdo del Re. Jason Lannister, rappresentante del Consiglio dei Verdi (da non confondere con il suo gemello identico, Tyland, che si trova in un’altra zona della mappa), cerca un’alleanza con la Triarchia, una flotta di navi provenienti da tre delle Città Libere.

L’aiuto della Triarchia è corrisposto in cambio di un cospicuo pagamento in oro, ed è subordinato alla vittoria di Jason sulla formidabile ammiraglia Sharako Lohar in un incontro di lotta nel fango.

Alla fine della seconda stagione, abbiamo visto le navi posizionarsi per la Battaglia della Gola (Gullet), che sappiamo già sarà l’evento principale che darà il via alla terza stagione. Lo showrunner di House of the Dragon, Ryan Condal, l’ha anticipata come uno degli episodi più folli della storia della televisione.

I Semi di Drago e i Neri

Il fatto che a Westeros ci fossero più draghi in volo che Targaryen disponibili a cavalcarli è diventato un punto cruciale della trama nella seconda stagione, con Rhaenyra che si mette alla ricerca di chiunque avesse “sangue di drago” per offrire loro la possibilità di cavalcarne uno. Dopo aver (letteralmente) eliminato almeno un nobile che si era separato dalla stirpe, si rivolge invece alla vasta schiera di bastardi Targaryen presenti nel regno. Alla fine della ricerca, emergono altri tre cavalieri di draghi: Ulf White (che cavalca Silverwing), Hugh Hammer (Vermithor) e Addam di Hull (Seasmoke).

Alla fine della seconda stagione, Aemond, della fazione Verde, che cavalca Vhagar, il drago più grande e feroce di Westeros, si rende conto di quanto la sua fazione sia in inferiorità numerica. E’ talmente furioso e spaventato da incendiare immediatamente un villaggio fedele a Rhaenyra per reazione.

Rhaena e il drago selvaggio

house-of-the-dragon-season-2-episode-3-RhaenaRhaenyra affida a Rhaena, la figlia adolescente di Daemon, il compito di fare da tata/madre surrogata ai suoi tre figli minori, quando questi vengono allontanati da Roccia del Drago per motivi di sicurezza. Rhaena preferirebbe di gran lunga partecipare attivamente alla Danza dei Draghi, ma è praticamente inutile senza un drago tutto suo. Altrettanto risentita e determinata, decide di inseguire un drago selvaggio avvistato nelle vaste distese della Valle. Alla fine della seconda stagione, finalmente lo trova.

I rimpianti di Ser Criston Cole

Fabien Frankel in House of the Dragon - Stagione 3
Foto di Courtesy of HBO Max – © HBO Max

Sebbene la grande Battaglia della Gola della terza stagione si combatterà in mare, c’è ancora una furiosa guerra terrestre, alimentata dai draghi, da affrontare. Nella seconda stagione, ne abbiamo avuto un primo assaggio a Riposo del Corvo, che si è rivelata devastante per entrambe le fazioni. La principessa Rhaenys e il suo drago muoiono in quella battaglia; Re Aegon perde il suo drago e si salva a malapena.

Dopo aver assistito a tutto ciò, Cole si rende conto per la prima volta di quanto sia futile tutto ciò che aveva vissuto fino a quel momento: “I draghi danzano e gli uomini sono come polvere sotto i loro piedi… ora marciamo verso il nostro annientamento.” La sua lotta continua, ma ora è pervasa da un’aura di sventura ancora più forte.

Due visioni importanti

Nel corso della seconda stagione, Daemon ha trascorso il suo tempo seminando il caos nelle Terre dei Fiumi e subendo gli effetti destabilizzanti del castello infestato di Harrenhal e di Alys Rivers, la strega che lo abita. Fortunatamente per il Team Nero, non solo è riuscito a radunare tutti gli eserciti, ma ha anche compreso l’importanza di sostenere Rhaenyra piuttosto che cercare di impadronirsi del Trono di Spade.

Questa rivelazione gli è giunta grazie alla sua visione del futuro, così come predetto dal primo sovrano Targaryen, Aegon il Conquistatore: il “Cantico dei Cantici” che comprende gli Estranei e l’ascesa di Daenerys Targaryen, come visto in Game of Thrones.

Anche la regina Helaena Targaryen, moglie di re Aegon (che è anche uno dei suoi fratelli), era presente nella visione di Daemon. «Sai cosa devi fare», gli dice in quella visione. Questo strano avvicinamento tra le fazioni Nera e Verde continua ad Approdo del Re, dove Helaena informa un altro dei suoi fratelli, Aemond, che non volerà con il suo drago in battaglia insieme a lui.

Gli rivela anche di sapere che le ferite di Aegon sul campo di battaglia sono colpa sua. Inoltre, «Aegon tornerà re… e tu sarai morto. Sarai inghiottito dall’Occhio degli Dei e non verrai mai più stato visto». È un piccolo assaggio per i fan di House of the Dragon su cui riflettere, anche se, come abbiamo visto in passato, la serie è nota per prendersi delle libertà con il materiale originale di George R.R. Martin.

Il viaggio di Larys e Aegon

Dopo gli eventi di Riposo del Corvo, Aegon viene riportato ad Approdo del Re gravemente ferito. Ma un pericolo ancora maggiore lo attende nella Fortezza Rossa, dove Aemond farà di tutto per impedire al fratello di guarire e tornare sul Trono di Spade.

Ser Larys Strong, l’astuto “Maestro dei Sussurri” di Aegon, usa il suo potere di persuasione per convincerlo a fuggire da Approdo del Re e a nascondersi a Braavos finché la Danza dei Draghi non si sarà placata. Come abbiamo visto alla fine della seconda stagione, sono riusciti a dileguarsi senza essere scoperti, ma sicuramente non passerà molto tempo prima che la loro assenza venga scoperta.

Il Serpente Marino e i suoi figli

Per anni, Lord Corlys si è rifiutato di riconoscere Alyn e Addam di Hull come suoi figli, persino dopo che sua moglie, Rhaenys – presumibilmente la ragione principale per cui voleva tenere segreta la sua prole illegittima – lo aveva incoraggiato a fare il primo passo.

Gli eventi della seconda stagione suggeriscono che potrebbe esserci un ammorbidimento tra Corlys e Addam, che assume una nuova importanza per i Neri quando diventa un cavaliere di draghi. Ma Alyn, ancora profondamente amareggiato, non è disposto ad accettare Corlys come figura paterna. Per fortuna di Rhaenyra, però, Alyn è ancora disposto a mettere a frutto le sue notevoli abilità marinare come primo ufficiale di Corlys, il che significa che i due dovranno prima o poi avere un’altra conversazione sul loro rapporto.

Dov’è finito Lord Otto Hightower?

A metà della seconda stagione, il maestro della manipolazione ed ex Primo Cavaliere del Re è stato estromesso dalla sua influente posizione ad Approdo del Re. E’ stato richiamato in seguito, ma non ricompare mai più. Dove si trova? Alla fine della Seconda Stagione lo abbiamo visto rinchiuso in una progione sconosciuta.

L’offerta di pace di Alicent a Rhaenyra

Olivia Cooke in House of the Dragon - Stagione 3
Foto di Courtesy of HBO Max – © HBO Max

Nonostante tutto, tra Rhaenyra e Alicent permangono ancora frammenti di intesa. Nel finale della seconda stagione, Alicent fa una visita audace a Roccia del Drago – riecheggiando la precedente incursione furtiva di Rhaenyra ad Approdo del Re – con una proposta sconvolgente: avrebbe fatto in modo che Rhaenyra potesse conquistare Approdo del Re e rivendicare il Trono di Spade nel modo più pacifico possibile, con le porte aperte e in assenza di Aemond e Vhagar.

Acconsente persino quando Rhaenyra le fa notare che Aegon avrebbe dovuto morire come parte di questo piano. Un piano geniale! Certo, i fan di House of the Dragon sanno che non andrà mai tutto liscio – troppe cose sono già in moto – ma almeno le ex migliori amiche ci hanno provato.

E questi altri elementi chiave di House of the Dragon

James Norton in House of the Dragon - Stagione 3
Foto di Courtesy of HBO Max – © HBO Max

C’è un montaggio frenetico alla fine della seconda stagione che mostra vari eserciti in movimento. I Lannister si dirigono verso le Terre dei Fiumi, verso Harrenhal. Gli Hightower si avvicinano all’Altopiano, con Daeron Targaryen (il figlio minore di Alicent, che non abbiamo ancora incontrato in House of the Dragon) che fa volare il suo drago, Tessarion, sopra le loro teste. Ci sono anche i Lupi d’Inverno – un esercito di “2.000 barbe grigie” che hanno promesso aiuto a Rhaenyra nella première della seconda stagione – che avanzano dal gelido nord.

Aggiungete a questo le flotte rivali che si preparano per la Battaglia della Gola e più draghi che si uniscono alla lotta di quanti ne abbiamo mai visti prima sullo schermo. Morte, distruzione e intrighi degni del franchise culmineranno sicuramente nel ritorno di House of the Dragon su HBO Max dal 21 giugno.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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