Dopo il successo della prima stagione, Pluribus continua il suo percorso verso il ritorno su Apple TV, anche se servirà ancora molta pazienza. Durante una conversazione organizzata da Apple con Rhea Seehorn, Bryan Cranston e Bob Odenkirk, il creatore Vince Gilligan ha aggiornato i fan sullo stato dei lavori della seconda stagione, confermando che il team è ancora impegnato nello sviluppo della storia e che le riprese non inizieranno nell’immediato.
Gilligan ha spiegato che gli sceneggiatori sono “circa a metà” del lavoro sulla seconda stagione, precisando però che questo riguarda esclusivamente la fase creativa e non la produzione vera e propria. Il creatore di Breaking Bad ha infatti chiarito che passeranno ancora diversi mesi prima dell’inizio delle riprese. Lo stesso Bob Odenkirk, scherzando con Gilligan, ha osservato che vederlo “sudare ogni giorno” è il segnale che il risultato finale sarà ancora una volta di grande qualità.
L’aggiornamento ridimensiona le aspettative su un ritorno nel breve periodo, ma conferma anche quanto Apple TV e Vince Gilligan stiano investendo sul progetto. Dopo aver ottenuto il via libera per due stagioni già nel 2022, Pluribus continua infatti a essere sviluppata con lo stesso approccio meticoloso che ha caratterizzato Breaking Bad e Better Call Saul, privilegiando la qualità della scrittura rispetto alla rapidità della produzione.
Il successo di Pluribus rende ancora più alte le aspettative per il ritorno della serie
Con Rhea Seehorn protagonista nei panni di Carol Sturka, immune al virus alieno che ha trasformato l’umanità in una mente collettiva, Pluribus è diventata la serie di maggior successo nella storia di Apple TV. La prima stagione ha ottenuto il 99% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, ha conquistato un Peabody Award e ha ricevuto numerose candidature agli Emmy, comprese quelle per Miglior serie drammatica e Miglior attrice protagonista.
Proprio per questo, la seconda stagione rappresenta uno dei progetti più attesi della piattaforma. Se le riprese inizieranno nei prossimi mesi, come anticipato da Gilligan, una finestra di uscita tra la fine del 2027 e il 2028 appare al momento l’ipotesi più realistica.


