E’ incredibile notare a cosa l’essere umano è disposto a credere pur di non confrontarsi con una verità spiacevole. Una bugia fantasiosa diventa così il rifugio perfetto, in un equilibrio delicato tra fede , speranza e realtà. Questo è proprio il punto di partenza di The Leader (che abbiamo visto in anteprima al Festival di Taormina). Diretto dall’americano Michael J. Gallagher, il film nasce proprio dall’esperienza personale del regista, il quale ha vissuto la sua infanzia a San Diego in California, stesso luogo in cui si svolsero realmente i fatti. The Leader, infatti, racconta le vicende di Heaven’s Gate, una setta americana di stampo religioso. Nel cast si ritrovano figure ben note nel panorama cinematografico americano e internazionale: Tim Blake Nelson ( I Fantastici Quattro, Minority Report) e Vera Farmiga (The Departed, Il bambino con il pigiama a righe) interpretano qui Marshall e Bonnie, fondatori della setta. Grace Caroline Currey (Shazam! , Fall), Jim Parsons (Sheldon Cooper nella serie The Big Bang Theory) e Simon Rex (Scary movie 3) qui sono nei panni di tre membri del gruppo.
The Leader: come nasce una setta
Bonnie è una madre di famiglia, infermiera insoddisfatta della propria vita. Dopo una scherzosa lettura dei tarocchi che prevedono il suo incontro con un misterioso uomo che gli cambierà la vita, Bonnie si imbatte in Marshall. L’uomo, sentendosi perso e senza scopo, aveva tentato il suicidio e viene salvato proprio da lei. I due sentono così di essere in qualche modo legati da un unico destino superiore.
Nel tentativo di cercare al tri loro simili, la coppia da vita a una setta. Dopo dei primi tempi di confusione e disorientamento, trovano la loro strada: raggiungere il controllo sul proprio corpo, visto solo come un mero involucro fisico, così da potersi ricongiungere con i propri simili. Bonnie e Marshall arrivano così alla conclusione di essere degli alieni, superiori all’uomo, e che nel giorno del giudizio, se saranno veramente purificati da tutto ciò che è umano, potranno essere salvati.
Così ha inizio la loro avventura: inizia la ricerca di simili, il corso di controllo sul proprio corpo in tutto e per tutto, svolgendo una quotidianità isolata dal resto della società.
The leader: follia o miracolo?
Il tema di partenza di The Leader è proprio la linea sottile tra ciò che è fede e ciò che è pura psicosi. E’ certamente molto affascinante notare in che bugie arzigogolate l’essere umano è disposto a rifugiarsi; in questo caso, questa menzogna finisce per diffondersi come un virus. Quello che potremmo considerare come paziente zero è proprio Marshall, il quale, pur di non accettare di sentirsi perso e senza scopo, preferisce pensare di provenire da una realtà diversa, di essere un alieno. La paziente uno sarà invece proprio Bonnie: insoddisfatta di una vita coniugale superficiale e dei figli ingrati, trova anche lei sollievo nel pensarsi realmente fuori posto , come un essere superiore alle altre persone.
Questa sarà la visione che attirerà tutti gli altri membri del gruppo: persone con dipendenze come Warren, o in condizione di fragilità come Michelle preferiranno credere di non riuscire a integrarsi adeguatamente nella società perché destinati a essere superiori piuttosto che accettare le proprie debolezze.
L’estremismo fanatico
In The Leader la mera speranza di essere speciali si trasforma velocemente in fanatismo: per essere riaccolti dai propri fratelli alieni, bisogna essere in totale controllo del proprio corpo (il proprio veicolo). A ciò si collegano velocemente tante limitazioni.
“To gain anything, you must give up everything”
A tutti gli aspiranti membri della setta viene richiesto di abbandonare la propria famiglia, la propria casa, la propria vita in generale. Per ascendere al livello superiore, è richiesto di essere nel “completo controllo del proprio veicolo”, eliminando qualsiasi tipo di pulsione. Tutte le ricadute vengono denunciate pubblicamente davanti a tutta la setta. Un esempio è proprio la caduta in tentazione di Warren, il quale, trovandosi a doversi rapportare con una giovane cassiera del supermercato, ne prova attrazione fino a raggiungere un orgasmo. Altro esempio è proprio il rapporto tra Michelle e David, conclusasi con un rivolto particolarmente raccapricciante.
The Leader è un film che può aiutare molto s riflettere: nonostante in alcuni punti possa risultare troppo crudo e diretto, è proprio questo che lo rende così potente per il pubblico. A questo punto, non ci resta altro che aspettare di ritrovarlo nelle sale!
The Leader
Sommario
The Leader racconta delle vicende che si trovano quasi al confine col paradosso, eppure realmente accadute, e lo fa in maniera a tratti fin troppo diretta.
