La terza stagione di Silo ha accennato con discrezione alla vera identità dell’Algoritmo

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Nella seconda stagione, Silo di Apple TV ha ampliato la sua mitologia fantascientifica, rivelando che persino le forze di comando del Silo 18 erano governate da una presenza apparentemente automatica chiamata Algoritmo. Tutto, dal suo approccio calcolatore alla sua sorveglianza apparentemente onnisciente, suggeriva che si trattasse più di un’intelligenza artificiale che di un’autorità umana.

La facilità con cui scavalca le decisioni di alcune delle forze più potenti del Silo 18 e riesce persino a essere sempre un passo avanti a tutti, lascia intendere la sua mancanza di tratti umani. Persino la sua mancanza di empatia verso gli abitanti del Silo e la sua volontà di eliminarli attraverso la procedura di Salvaguardia suggeriscono che l’Algoritmo non possa essere umano.

Tuttavia, nella terza stagione di Silo, questa narrazione sembra cambiare. Molte nuove rivelazioni sull’Algoritmo sembrano suggerire che ci sia molto di più di quanto appaia a prima vista. Solo il tempo rivelerà la sua vera natura e identità, ma alcuni indizi iniziali suggeriscono che sia molto più umano di quanto sembri.

L’algoritmo in Silo è chiaramente un essere umano travestito da intelligenza artificiale

Bernard e lukas con l'algoritmo in Silo

L’algoritmo è diventato un elemento significativo della trama solo nell’arco narrativo finale della seconda stagione di Silo. Durante la seconda stagione, sembrava basarsi principalmente su statistiche e decisioni guidate dai dati, suggerendo una mancanza di capacità di ragionamento simile a quella umana. Nella terza stagione, tuttavia, ha mostrato una gamma di emozioni che vanno dall’esitazione alla vera e propria ostilità.

Invece di limitarsi a fornire consigli semplicistici e basati sui dati a personaggi come Camille, l’algoritmo ha modificato le sue richieste in base a offese personali e ha persino ordito complotti autoritari contro i personaggi. Ha dimostrato anche la capacità di ingannare e manipolare i personaggi, spingendoli in trappole.

Ad esempio, nell’episodio 6 della terza stagione, l’Algoritmo convince Juliette di darle la possibilità di salvare il suo popolo permettendole di mandare Lukas Kyle e Patrick Kennedy al Silo 17.

Sebbene l’Algoritmo possa essere una forma di intelligenza artificiale estremamente avanzata, la sua capacità di prendere complesse decisioni politiche per neutralizzare Juliette come minaccia, mantenendo al contempo Camille sottomessa, suggerisce che non ha nulla a che vedere con l’IA che conosciamo nel mondo reale. È interessante notare che sottili indizi nella serie potrebbero aver già rivelato l’identità della persona dietro l’Algoritmo.

Il finale dell’episodio 6 della terza stagione di Silo quasi conferma chi si cela dietro la voce dell’algoritmo

Ashely Zukerman nei panni di Daniel e Jessica Henwick in quelli di Helen nella seconda stagione di Silo

La terza stagione di Silo ha alternato presente e passato. In alcune sequenze, la serie ha sapientemente utilizzato dei raccordi di montaggio in cui Daniel Keene appare nel passato subito dopo che il presente si concentra sull’algoritmo. Questo è uno degli indizi più importanti che sembrano suggerire che Daniel potrebbe essere l’uomo dietro la voce dell’algoritmo.

In un episodio precedente, Keene ha persino incontrato il senatore Thurman, che ha ricordato il suo periodo nel Corpo degli Ingegneri dell’Esercito e ha apprezzato il suo lavoro su una trivella che permetteva di scavare nel sottosuolo senza disturbare il terreno in superficie. L’episodio 6 della terza stagione di Silo ha dato un seguito perfetto a questo con una scena in cui il senatore Thurman dà il benvenuto a Daniel e Helen nella cospirazione generale dicendo:

“Vi piacerebbe contribuire a salvare il mondo?”

L’episodio si conclude qui, ma sembra evidente che Daniel sia diventato parte attiva della cospirazione del Silo, utilizzando le sue conoscenze politiche, militari e architettoniche per contribuire alla sua costruzione e al suo futuro governo.

Forse il background politico di Daniel spiega perché l’Algoritmo sia stato così strategico nel concedere un’azione umanitaria mentre, in segreto, preparava una trappola letale. Molti indizi e sviluppi della trama sembrano suggerire che Daniel Keene sia la voce dietro l’Algoritmo. Ciò che rimane un mistero, tuttavia, è cosa abbia spinto il personaggio a perdere la sua umanità e a diventare una figura autoritaria.

Nella linea temporale passata della terza stagione di Silo, sembra essere uno dei personaggi migliori, dotato di un buon senso morale. Detto questo, se è davvero la voce dietro l’Algoritmo, perché è disposto a sacrificare la vita di così tante persone innocenti in nome di un presunto bene superiore? Senza contare che, dato che il presente si svolge oltre 300 anni dopo la linea temporale passata, come fa Daniel a essere ancora vivo? È una semplice proiezione dell’IA o un essere umano in carne e ossa?

Redazione
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