Dungeons & Dragons rilancia il suo universo live-action: in arrivo due nuove serie dopo Honor Among Thieves

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A tre anni dall’uscita di Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri (Honor Among Thieves), il celebre universo fantasy è pronto a tornare sullo schermo con una strategia completamente diversa. Dopo il buon riscontro della critica ma un box office inferiore alle aspettative del film del 2023, il franchise punterà ora sulle serie TV, con due importanti produzioni live-action già in sviluppo: Baldur’s Gate 3 per HBO e The Forgotten Realms per Netflix.

La scelta conferma che, nonostante il sequel cinematografico sia ormai improbabile, Wizards of the Coast e gli studios coinvolti continuano a credere nel potenziale di Dungeons & Dragons, affidandosi però al formato seriale, che negli ultimi anni ha dimostrato di essere il terreno ideale per raccontare grandi mondi fantasy.

Secondo le informazioni riportate da Deadline e rilanciate da diverse testate internazionali, entrambe le produzioni sono già in fase di sviluppo e coinvolgono nomi di primo piano dell’attuale panorama televisivo.

Il progetto che ha attirato maggiore attenzione è senza dubbio Baldur’s Gate 3, affidato a Craig Mazin, autore di Chernobyl e soprattutto della serie HBO The Last of Us, una delle trasposizioni videoludiche più apprezzate degli ultimi anni. La serie racconterà eventi successivi a quelli del celebre videogioco sviluppato da Larian Studios, lasciando quindi agli sceneggiatori la possibilità di espandere liberamente la storia senza limitarsi a riproporre la trama già vissuta dai giocatori.

Parallelamente, Netflix sta lavorando a The Forgotten Realms, serie prodotta da Shawn Levy, già regista di Deadpool & Wolverine e produttore di Stranger Things, la serie che più di ogni altra ha contribuito a riportare Dungeons & Dragons al centro della cultura pop contemporanea. Il progetto sarà ambientato nello stesso universo di Honor Among Thieves e di Baldur’s Gate, anche se al momento non sono stati rivelati dettagli sulla trama.

Il futuro di Dungeons & Dragons passa dalle serie TV e non più dal cinema

La direzione intrapresa appare significativa.

Quando Honor Among Thieves arrivò nelle sale nel 2023 sembravano esserci tutte le condizioni per trasformare Dungeons & Dragons in un nuovo franchise cinematografico di successo. Il fenomeno Stranger Things, la popolarità crescente dei giochi di ruolo e il ritorno del fantasy seriale grazie a produzioni come House of the Dragon, The Witcher e The Legend of Vox Machina avevano creato un contesto favorevole.

Il film, interpretato da Chris Pine, Michelle Rodriguez, Justice Smith, Sophia Lillis, Regé-Jean Page e Hugh Grant, venne accolto molto positivamente dalla critica grazie al suo equilibrio tra avventura, ironia e rispetto del materiale originale. Tuttavia, con circa 208 milioni di dollari incassati a fronte di un budget di circa 150 milioni, non riuscì a trasformarsi nel blockbuster che Paramount sperava di lanciare.

Le nuove serie sembrano quindi rappresentare una correzione di rotta piuttosto che un ridimensionamento del marchio.

Il formato televisivo offre infatti molto più spazio per sviluppare campagne, personaggi e lore che hanno sempre rappresentato il cuore dell’universo di Dungeons & Dragons. È anche il linguaggio che meglio si adatta alle lunghe narrazioni fantasy, come dimostrano i successi degli ultimi anni sulle piattaforme streaming.

Non è un caso che entrambe le produzioni siano ambientate nei Forgotten Realms, l’ambientazione più celebre del franchise e già protagonista sia dei videogiochi di Baldur’s Gate sia del film del 2023. Questo potrebbe consentire, in futuro, di costruire un universo condiviso capace di collegare serie diverse senza dipendere necessariamente dal successo di un singolo film.

Per i fan del gioco di ruolo più famoso al mondo, il messaggio è chiaro: Dungeons & Dragons non sta scomparendo dagli schermi. Anzi, il suo futuro potrebbe essere appena cominciato.

Redazione
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