Il nuovo mystery teen di Netflix punta a raccogliere l’eredità di Riverdale

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Con la conclusione di Riverdale nel 2023, il panorama delle serie mystery adolescenziali ha lasciato scoperto uno spazio ben preciso: quello dei racconti teen oscuri, sopra le righe e disposti a reinventare materiali apparentemente innocui. Secondo molti osservatori, a colmare quel vuoto potrebbe essere una prossima produzione Netflix: la serie live-action dedicata a Scooby-Doo, attualmente in sviluppo.

La nuova serie, ancora priva di un titolo ufficiale, sarà composta da otto episodi da un’ora ed è guidata dagli showrunner Josh Appelbaum e Scott Rosenberg. Proprio come accaduto con Riverdale – adattamento libero e radicale dei fumetti Archie – anche questo progetto promette una rilettura più cupa e adulta di un immaginario storicamente associato a un pubblico familiare.

Uno Scooby-Doo più oscuro per una nuova generazione di spettatori

Riverdale 5

Secondo la logline diffusa da Netflix, la serie racconterà il primo incontro tra Shaggy, Daphne, Velma e Fred in versione adolescente, uniti dall’arrivo di un misterioso cucciolo e da un caso inquietante definito come un possibile “omicidio soprannaturale”. Un’impostazione che richiama direttamente l’approccio iniziale di Riverdale, dove il mystery fungeva da motore narrativo prima di aprire la strada a derive sempre più eccentriche.

La scelta di puntare su toni più seri segna una netta distanza rispetto alle precedenti incarnazioni del franchise, in particolare dai film cinematografici dei primi anni Duemila, noti per l’impronta comica e autoconsapevole. Sarà inoltre la prima serie live-action televisiva di Scooby-Doo, un dettaglio che rafforza l’idea di un progetto pensato per intercettare un pubblico nuovo, cresciuto con produzioni teen ad alto tasso di suspense.

Perché un “nuovo Riverdale” potrebbe funzionare

L’assenza di Riverdale si è fatta sentire soprattutto tra gli spettatori affezionati alle serie teen capaci di mescolare mistero, melodramma e deviazioni di genere. In questo contesto, Scooby-Doo rappresenta una proprietà ideale: estremamente riconoscibile, ma anche sufficientemente flessibile da sostenere una reinterpretazione radicale.

Che la serie scelga una linea più coerente e inquietante, vicina a titoli come Stranger Things, o che finisca per abbracciare l’assurdo e l’eccesso che hanno reso Riverdale un cult, il progetto Netflix sembra posizionarsi come il possibile erede spirituale di quel tipo di racconto. Un’operazione rischiosa, ma potenzialmente strategica, che potrebbe ridare centralità al mystery adolescenziale in chiave seriale.

Redazione
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