Dopo Spider-Noir, diversi progetti su varianti di Spider-Man sarebbero in fase di sviluppo

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Il franchise di Spider-Man continua ad ampliarsi oltre i confini del cinema e dell’animazione. Oren Uziel, co-showrunner della serie Prime Video Spider-Noir, ha rivelato che sono in fase di sviluppo diversi nuovi progetti dedicati a ulteriori varianti dell’Uomo Ragno, segnalando una strategia sempre più orientata all’espansione del multiverso.

L’indiscrezione arriva da un’intervista rilasciata a SFX Magazine, in cui Uziel ha spiegato che l’approccio creativo della serie non si limiterà alla versione noir interpretata da Nicolas Cage, ma potrebbe aprire la strada a nuove declinazioni del personaggio in contesti narrativi completamente diversi. Nessun titolo è stato confermato, ma il progetto si inserisce nel solco tracciato da Spider-Man: Across the Spider-Verse e dall’interesse crescente per le varianti del personaggio Marvel.

La notizia, pur priva di annunci ufficiali concreti, è rilevante perché conferma una direzione industriale precisa: Spider-Man non è più solo un personaggio, ma un “ecosistema narrativo” in continua moltiplicazione. Il rischio, però, è quello di trasformare la varietà creativa in ridondanza, con il multiverso che diventa struttura produttiva prima ancora che esigenza narrativa.

Spider-varianti e strategia multiverso: da Spider-Noir ai possibili spin-off Marvel

Il progetto Spider-Noir, interpretato da Nicolas Cage, nasce da una delle varianti più particolari dell’universo Marvel: Peter Parker nella versione Noir, ambientata nella New York della Grande Depressione. Un contesto che reinterpreta l’eroe come detective privato segnato da violenza, perdita e vendetta, già introdotto nel cinema animato e ora espanso in live-action su Prime Video.

Secondo Uziel, il successo di questa declinazione apre la porta ad altri esperimenti narrativi: tra le ipotesi circolate figurano uno spin-off su Spider-Punk e un possibile progetto dedicato a Spider-Gwen, anche se nulla è stato confermato ufficialmente. L’idea è quella di costruire un mosaico di “Spider-worlds”, ognuno con tono, estetica e identità proprie, in linea con la logica inaugurata dal multiverso cinematografico Marvel.

Dal punto di vista narrativo, questa espansione segna un passaggio cruciale: Spider-Man non viene più trattato come singolo eroe, ma come archetipo replicabile in contesti differenti. Una scelta che potrebbe rafforzare la libertà creativa, ma anche mettere alla prova la coerenza del franchise, soprattutto quando le varianti rischiano di diventare più importanti del personaggio originale.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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