Il diavolo veste Prada 2: la sceneggiatrice fa chiarezza sul ruolo di Sydney Sweeney

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Chiarito uno dei rumor più discussi degli ultimi mesi su Il diavolo veste Prada 2: Sydney Sweeney non farà parte del montaggio finale del film diretto da David Frankel. La conferma arriva direttamente dalla sceneggiatrice Aline Brosh McKenna e chiude definitivamente le speculazioni nate da alcune foto rubate sul set a New York.

A generare confusione erano stati alcuni scatti dal set in cui una figura con felpa e cappuccio era stata identificata online come Sweeney. Intervistata da ScreenRant, McKenna ha chiarito che l’attrice non appare nel film, senza però confermare o smentire eventuali coinvolgimenti iniziali o idee scartate in fase di scrittura. Alla domanda diretta sul suo possibile ruolo, la risposta è stata definitiva: “Non è nel film”. La sceneggiatrice ha poi sottolineato come le speculazioni sui social abbiano alimentato una catena di ipotesi infondate, trasformando semplici foto di set in un caso virale.

Il ritorno di Il diavolo veste Prada 2: strategia, cast e nuove dinamiche narrative

Il sequel Il diavolo veste Prada 2 riporta in scena il nucleo storico della saga: Meryl Streep nei panni di Miranda Priestly, Anne Hathaway come Andy Sachs, Emily Blunt e Stanley Tucci. Accanto a loro, un cast ampliato che include nuovi nomi come Justin Theroux e Kenneth Branagh e altri ingressi che puntano a ridefinire gli equilibri del mondo di Runway.

La trama, secondo le informazioni disponibili, porterà Andy a tornare nel sistema editoriale della rivista per supportare Miranda in una fase di trasformazione dell’industria della moda, sempre più influenzata dal digitale. Un contesto che aggiorna la dinamica centrale del primo film: il rapporto tra ambizione personale e potere professionale, ora riletto in chiave contemporanea.

L’assenza di Sweeney, quindi, non cambia la struttura narrativa principale ma conferma una direzione più focalizzata sui personaggi storici e sulle loro evoluzioni. In questo senso, il sequel sembra puntare meno sull’allargamento del cast e più sul consolidamento delle relazioni già esistenti, lasciando eventualmente spazio a ulteriori capitoli futuri.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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