Star City conquista la critica e apre una nuova era per Apple TV+: nasce il primo universo condiviso sci-fi della piattaforma

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Apple TV+ ha costruito negli ultimi anni una reputazione sempre più solida nel panorama della fantascienza televisiva grazie a serie come Severance, Silo, Foundation e Dark Matter. Produzioni diverse tra loro ma accomunate da una caratteristica: la capacità di proporre storie ambiziose, intelligenti e visivamente spettacolari. Quello che mancava alla piattaforma, però, era un vero franchise capace di collegare più progetti all’interno dello stesso universo narrativo. Con l’arrivo di Star City, questo limite sembra essere stato definitivamente superato.

Debuttata il 29 maggio con i primi due episodi, la nuova serie spin-off di For All Mankind sta già raccogliendo recensioni estremamente positive. Ambientata nello stesso universo alternativo della serie madre, Star City racconta la corsa allo spazio dal punto di vista sovietico, esplorando gli eventi che hanno portato l’Unione Sovietica a ottenere i suoi successi nella celebre linea temporale alternativa ideata da Ronald D. Moore. Al momento della pubblicazione, la serie può contare su un eccellente 94% di gradimento su Rotten Tomatoes.

Il successo iniziale dello show non rappresenta soltanto una buona notizia per Apple TV+, ma potrebbe segnare un cambiamento molto più profondo nella strategia della piattaforma. Per la prima volta, infatti, uno dei suoi titoli di punta viene trasformato in un vero universo condiviso, aprendo la strada a nuove storie e prospettive ambientate nello stesso mondo narrativo.

Perché Star City potrebbe trasformare For All Mankind nel franchise più importante di Apple TV+

Star City
Episode 1. Agnes O’Casey in “Star City,” premiering May 29, 2026 on Apple TV.

Fin dal suo debutto nel 2019, For All Mankind aveva mostrato un enorme potenziale espansivo. La sua premessa narrativa — immaginare un mondo in cui l’Unione Sovietica fosse arrivata per prima sulla Luna — ha creato una realtà alternativa ricca di eventi storici, tensioni geopolitiche e sviluppi tecnologici che andavano ben oltre quanto mostrato sullo schermo. La serie si è concentrata principalmente sulla NASA e sugli Stati Uniti, lasciando però intravedere un mondo molto più vasto.

Star City sfrutta proprio questa opportunità. Invece di proseguire cronologicamente la storia, amplia lateralmente l’universo narrativo, mostrando come gli stessi eventi siano stati vissuti dall’altra parte della Cortina di Ferro. Una scelta che arricchisce enormemente la mitologia della serie e che ricorda l’approccio utilizzato dai grandi franchise contemporanei.

Star City
Episode 1. Alice Englert in “Star City,” premiering May 29, 2026 on Apple TV.

Ma c’è anche un altro aspetto interessante. Molti spettatori considerano le prime stagioni di For All Mankind il punto più alto della serie grazie alla forte componente di storia alternativa. Con il passare degli anni e l’avanzare della linea temporale verso un futuro sempre più tecnologico, il racconto si è progressivamente avvicinato alla fantascienza tradizionale. Star City riporta invece l’attenzione sugli anni più intensi della Guerra Fredda, recuperando proprio quell’atmosfera che aveva conquistato il pubblico sin dall’inizio.

Se la serie manterrà il livello qualitativo mostrato nei primi episodi, Apple TV+ potrebbe aver finalmente trovato il suo primo grande universo condiviso originale. Un risultato importante non soltanto per la piattaforma, ma per tutto il genere fantascientifico televisivo, sempre più alla ricerca di mondi narrativi capaci di espandersi nel tempo senza perdere la propria identità.

Redazione
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