Stranger Things 5, i creatori chiariscono il destino di Robin e Vickie nel finale

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Stranger Things Robin e Vickie

Il finale di Stranger Things ha lasciato volutamente in sospeso il destino di alcune relazioni, tra cui quella tra Robin Buckley (Maya Hawke) e Vickie (Amybeth McNulty). A chiarire le intenzioni narrative sono intervenuti i creatori della serie, Ross Duffer e Matt Duffer, spiegando perché la loro storia non trova una conferma esplicita nell’epilogo.

I Duffer: “Abbiamo lasciato la scelta al pubblico”

In un’intervista a Entertainment Weekly, i fratelli Duffer hanno rivelato di aver discusso il futuro di Vickie, scegliendo però di non mostrarlo apertamente nel finale. Ross Duffer ha spiegato che il flash-forward porta i personaggi fino a un certo punto, lasciando ai fan la libertà di immaginare cosa accada dopo.

Matt Duffer si è mostrato più disincantato, osservando come la maggior parte delle relazioni nate al liceo non sopravviva al passaggio al college. Secondo il co-creatore, solo legami davvero profondi riescono a durare nel tempo, mentre per molti altri il cambiamento segna una separazione inevitabile.

Gli indizi nel finale e l’assenza di Vickie nell’epilogo

Il finale della serie suggerisce già una possibile rottura attraverso una battuta di Robin, che fa riferimento a “partner invadenti” durante il suo ultimo incontro con Steve, Nancy e Jonathan. Un dettaglio che, unito al fatto che Robin frequenta lo Smith College e che Vickie non compare né viene citata nell’epilogo ambientato 18 mesi dopo la sconfitta di Vecna, rafforza l’idea di una relazione conclusa.

L’assenza di Vickie può apparire spiazzante, considerando il ruolo attivo avuto nella stagione finale: dalla scoperta del Sottosopra fino allo scontro conclusivo. Tuttavia, l’epilogo sceglie di concentrarsi sui protagonisti storici della serie, coerentemente con il fatto che Vickie sia stata introdotta solo nella quarta stagione e sia entrata nel gruppo centrale solo negli ultimi episodi.