È ufficiale: la migliore alternativa a “Fleabag” torna con la terza stagione

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Negli ultimi anni poche serie sono riuscite a raccogliere davvero l’eredità di Fleabag, ma una produzione britannica sembra esserci riuscita senza limitarsi a copiarne la formula. Such Brave Girls, la dark comedy creata e interpretata da Kat Sadler, è stata ufficialmente rinnovata per una terza stagione dalla BBC, offrendo il momento ideale per recuperare uno dei titoli più apprezzati dalla critica ma ancora poco conosciuti dal grande pubblico.

La serie, disponibile su Disney+ in diversi mercati e su Hulu negli Stati Uniti, ha conquistato recensioni entusiastiche fin dal debutto: entrambe le stagioni vantano il 100% su Rotten Tomatoes, mentre la prima ha vinto il BAFTA come Miglior Comedy Scripted. Un risultato che conferma come Such Brave Girls sia ormai una delle commedie britanniche più interessanti degli ultimi anni. La notizia del rinnovo è stata annunciata dalla BBC a maggio 2026 e la nuova stagione sarà composta da altri sei episodi.

Perché Such Brave Girls riesce davvero a raccogliere l’eredità di Fleabag senza copiarla

Il paragone con Fleabag di Phoebe Waller-Bridge nasce spontaneo, ma sarebbe riduttivo considerare Such Brave Girls una semplice imitazione. Entrambe raccontano donne imperfette, autodistruttive e profondamente vulnerabili, ma lo fanno con strumenti narrativi differenti.

Al centro della storia troviamo le sorelle Josie e Billie Johnson, interpretate rispettivamente da Kat Sadler e dalla sorella nella vita reale Lizzie Davidson, insieme alla madre Deb, interpretata da Louise Brealey, volto noto di Sherlock. Dopo l’abbandono del padre, le tre donne cercano disperatamente un equilibrio emotivo ed economico, trasformando ogni tentativo di migliorare la propria vita in una catena di decisioni sempre peggiori. La forza della serie sta proprio nella capacità di trasformare depressione, precarietà economica, relazioni tossiche e salute mentale in una commedia nerissima che non banalizza mai i temi affrontati.

A differenza di Fleabag, però, Such Brave Girls rinuncia completamente al celebre dialogo diretto con lo spettatore. Qui non esiste alcun rifugio emotivo: ogni fragilità viene immediatamente esposta, fraintesa o sfruttata dagli altri componenti della famiglia. Il risultato è una narrazione ancora più claustrofobica, dove l’umorismo nasce dall’incapacità dei personaggi di interrompere i propri schemi autodistruttivi.

È proprio questo il motivo per cui la serie ha raccolto un consenso quasi unanime. Kat Sadler scrive partendo anche da esperienze personali legate ai disturbi mentali, mentre Lizzie Davidson ha contribuito inserendo elementi delle proprie difficoltà economiche. Questa componente autobiografica rende autentici personaggi che, sulla carta, potrebbero apparire semplicemente grotteschi.

Con la conferma della terza stagione, Such Brave Girls consolida la propria posizione come una delle migliori comedy britanniche contemporanee. In un panorama televisivo spesso orientato verso protagonisti chiamati a diventare esempi positivi, la serie sceglie invece di raccontare persone che comprendono perfettamente i propri difetti, ma continuano ostinatamente a ripeterli. È una prospettiva meno rassicurante, ma probabilmente molto più vicina alla realtà. Per chi cerca una serie capace di unire umorismo nero, scrittura brillante e personaggi memorabili, questo è il momento ideale per recuperarla prima dell’arrivo della nuova stagione.

Redazione
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