I primi episodi della seconda stagione di X-Men ’97 potrebbero aver fatto molto più che rilanciare la serie animata più amata dai fan Marvel. Tra riferimenti, collegamenti musicali e dettagli apparentemente secondari, Marvel Studios sembra aver disseminato indizi che puntano tutti verso Avengers: Doomsday, alimentando una teoria che, se confermata, cambierebbe completamente il modo in cui gli X-Men entreranno definitivamente nel Marvel Cinematic Universe.
Da tempo sappiamo che il prossimo film degli Avengers riporterà sullo schermo diversi attori storici della saga Fox, da James Marsden a Patrick Stewart, passando per Ian McKellen e Alan Cumming. Tuttavia, i costumi mostrati nei primi materiali promozionali e alcune differenze estetiche hanno fatto nascere un interrogativo: saranno davvero gli stessi mutanti che abbiamo conosciuto nei film Fox? Oppure Marvel sta preparando qualcosa di molto più ambizioso? Gli ultimi episodi di X-Men ’97 sembrano offrire un indizio sorprendente.
La forza del MCU è sempre stata la sua capacità di costruire connessioni tra opere diverse, anche attraverso dettagli quasi invisibili. Negli ultimi anni questa filosofia si è estesa al Multiverso, dove ogni riferimento può trasformarsi in un tassello di un disegno più grande. Ed è proprio seguendo questa logica che la nuova teoria sugli X-Men sta acquisendo sempre più credibilità.
Il collegamento con Loki potrebbe suggerire che gli X-Men di Avengers: Doomsday arrivano proprio dall’universo di X-Men ’97
L’elemento che ha acceso la discussione tra i fan non è una scena d’azione né un cameo, ma una precisa scelta musicale. Nei primi tre episodi della seconda stagione di X-Men ’97, durante i momenti in cui Cable (Nathan Summers) accetta il proprio destino e rimanda gli X-Men attraverso il tempo, viene utilizzato “Purpose Is Glorious”, il brano composto da Natalie Holt per il finale della seconda stagione di Loki.
Si tratta della stessa musica che accompagna Loki quando diventa il custode del Multiverso e tiene unite tutte le linee temporali. Difficile immaginare che Marvel abbia scelto proprio quel tema in modo casuale. Più probabilmente, lo utilizza come linguaggio condiviso per suggerire che le vicende dei mutanti animati e quelle del Dio dell’Inganno appartengano allo stesso grande mosaico narrativo.
Il collegamento diventa ancora più interessante se si considera che Loki avrà un ruolo centrale in Avengers: Doomsday. Se è lui a mantenere in equilibrio il Multiverso, non sarebbe sorprendente che gli X-Men destinati a incontrare gli Avengers provengano proprio da una realtà già conosciuta dagli spettatori anziché da un universo completamente nuovo.
I nuovi costumi di Doomsday sembrano allontanarsi dalla saga Fox per avvicinarsi ai fumetti e alla serie animata
Anche il design dei personaggi sembra rafforzare questa ipotesi. Le prime immagini di Cyclope mostrano infatti il classico costume blu e giallo dei fumetti, mai utilizzato nei film Fox. Lo stesso vale per Bestia, la cui versione vista nella scena post-credit di The Marvels ricorda molto di più quella della serie animata che quella interpretata in passato da Kelsey Grammer.
Marvel Studios sembra quindi voler recuperare gli attori storici senza riproporre necessariamente la continuità cinematografica Fox, diventata nel tempo estremamente complessa tra reboot, linee temporali alternative e contraddizioni narrative. Una soluzione elegante potrebbe essere quella di utilizzare versioni differenti degli stessi personaggi, più vicine all’immaginario classico dei fumetti e di X-Men ’97.
Questo permetterebbe anche di sfruttare il successo della serie Disney+, diventata rapidamente uno dei prodotti Marvel più apprezzati degli ultimi anni, creando una continuità emotiva con il pubblico senza dover spiegare nuovamente decenni di eventi della saga cinematografica precedente.
Marvel potrebbe usare X-Men ’97 come ponte verso il reboot definitivo degli X-Men nel MCU
La teoria assume un significato ancora più ampio guardando al futuro del franchise. Dopo Avengers: Secret Wars, Marvel Studios introdurrà infatti la propria versione degli X-Men all’interno della Terra-616. Prima di arrivare a quel momento, però, il pubblico ha bisogno di ritrovare i mutanti in una forma familiare, iconica e immediatamente riconoscibile.
In quest’ottica, X-Men ’97 potrebbe rappresentare molto più di una semplice serie revival. Potrebbe essere il vero prologo emotivo dell’arrivo degli X-Men nel MCU, permettendo a Marvel di recuperare gli attori storici ma inserendoli in un contesto molto più fedele ai fumetti. Sarebbe una soluzione capace di unire nostalgia, coerenza narrativa e rilancio del franchise.
Per ora non esistono conferme ufficiali, ma gli indizi continuano ad accumularsi. Il richiamo musicale a Loki, i nuovi costumi, i riferimenti alla serie animata e il progressivo distacco dalla continuità Fox sembrano andare tutti nella stessa direzione. Se questa teoria dovesse rivelarsi corretta, Avengers: Doomsday non introdurrà semplicemente gli X-Men nel MCU: li farà arrivare dal luogo che, negli ultimi mesi, è diventato il punto di riferimento definitivo per i mutanti Marvel.



